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Bombardini: “Le colpe non sono tutte di Inzaghi. La rosa è modesta ed era chiaro già in agosto, ma si può ancora rimediare”

Quest’oggi ZO ha raggiunto telefonicamente Davide Bombardini, 64 presenze e 3 gol con la maglia del Bologna, tra i principali protagonisti della penultima scalata felsinea alla Serie A nella stagione 2007-2008 e della successiva ‒ nonché tribolata ‒ salvezza. Insieme al ‘Bomba’, da sempre grande tifoso rossoblù, abbiamo analizzato il momento negativo della squadra e le criticità che stanno incontrando sia l’allenatore che la società, individuando alcuni parallelismi tra il suo ultimo Bologna e quello attuale e andando alla ricerca della ricetta giusta per uscire dalla crisi di risultati che sta attanagliando il gruppo di Filippo Inzaghi.

Ciao Davide, come va? Da grande tifoso del Bologna quale sei, immagino la tua preoccupazione per l’attuale situazione di classifica… «Tutto bene, e ti dirò, sono preoccupato quanto lo sono migliaia di altre persone, ma per come la vedo io la situazione non è ancora drammatica. C’è tutto il tempo per rimediare e salvarsi, addirittura ce ne sarebbe per fare un bel campionato. A preoccuparmi, piuttosto, sono certe dichiarazioni».

A cosa ti riferisci? «Alle uscite di alcuni componenti della società, che nelle ultime settimane hanno dichiarato che non si sarebbero aspettati di faticare così tanto. Date le scelte fatte sul mercato estivo, era più che prevedibile che la squadra potesse ritrovarsi in questa posizione di classifica, e ascoltare degli addetti ai lavori fare dichiarazioni del genere mi ha un po’ spiazzato. Già in agosto la gente con cui chiacchieravo al bar era preoccupata per la rosa modesta che stava nascendo: se lo hanno capito persone senza competenze tecniche, com’è possibile non l’abbia capito gente del mestiere?».

Credi quindi che le responsabilità maggiori le abbia la società? «Beh, di certo non è colpa mia (ride, ndr). Voglio dire, in un club c’è chi deve far quadrare il bilancio, chi amministrare, chi trovare i giocatori, e se le cose non vanno è chiaro che è anche e soprattutto in queste figure che vanno ricercate le responsabilità».

Quindi Inzaghi, che su Instagram si sfoga ma sul campo ha raccolto 11 punti in 15 giornate, è esente da colpe? «Parliamoci molto chiaro, qualsiasi altra società in Italia l’avrebbe già esonerato, ma ci tengo a dire due cose. Innanzitutto chi ha scelto di confermarlo lo osserva lavorare tutti i giorni e deve aver visto del buono nel suo lavoro, in secondo luogo conosco Pippo da vent’anni e sono sicuro che le responsabilità non siano solo sue, per questo gli auguro di risolvere tutti i suoi problemi e di rimanere a Bologna per parecchi anni».

Negli ultimi tempi sembra essersi rotto qualcosa anche tra la tifoseria e il patron Saputo: ha perso la pazienza anche una piazza educata e comprensiva come Bologna? «Bologna è più paziente di altre città ma meno di altre, a mio parere è nella media. Io ricordo dei mugugni importanti a Casteldebole anche il mio ultimo anno, quando ci siamo salvati proprio alla fine. Ecco, quella sì che fu una stagione veramente pesante».

A proposito della tua avventura al Bologna, un paio d’anni fa dichiarasti di rivederti in Masina, sia per aver ricoperto anche quel ruolo che per l’attaccamento alla maglia: credi che oggi manchi l’apporto di un giocatore di fede rossoblù, magari uscito dal vivaio? «Partiamo dal presupposto che calciatori con una storia come la mia non credo possano essercene molti, io a 14-15 anni ero in Curva Andrea Costa a cantare e poi sono arrivato a giocare con la Prima Squadra. Non so se potrebbe servire un giocatore bolognese, forse sì, ma ciò che manca davvero in questo momento sono dei senatori capaci di dettare la linea. Certo, ci sono i vari Palacio, Poli, Da Costa e Dzemaili, ma non mi sembra che stiano riuscendo a fare da traino».

È un giocatore del genere, un leader, che Bigon dovrebbe andare a cercare sul mercato a gennaio? «Anche, ma non solo. Servono elementi di esperienza ma anche di qualità, è brutto da dire ma è proprio questa che non si sta vedendo. L’attaccamento alla maglia l’ho sempre visto, quel che manca è un giocatore che sposti gli equilibri, che sappia inventare, il famoso numero 10. Ti rendi conto che non abbiamo neanche un giocatore che sappia battere bene le punizioni, che quando si avvicina al pallone per battere faccia venire un brivido ai tifosi?».

Orsolini non potrebbe rispondere a questo identikit? E se non ritieni che basti, chi andresti a comprare? «Sicuramente Orsolini è un buon giocatore, ma se l’obiettivo di questa squadra è la salvezza serve qualcuno che possa garantire più esperienza e continuità di rendimento. Alla rosa attuale aggiungerei sicuramente due centrocampisti, un difensore e un attaccante che abbia tanti gol in canna».

Ovvero un bomber alla Di Vaio, che nel campionato 2008-2009 si prese la squadra sulle spalle e segnò addirittura 24 reti. «Esattamente, noi ci siamo salvati grazie ai suoi gol e con anche un po’ di fortuna. A Pippo servirebbe tantissimo un trascinatore del genere, ma al momento non ce l’ha».

E del carattere mostrato dalla squadra finora cosa ne pensi? L’aver chiesto di sospendere il ritiro pre-Empoli è sinonimo di poca serietà? «Assolutamente no, è una cosa che ci sta, evidentemente i giocatori devono essere andati dal mister a dire che avevano capito la lezione e che il ritiro era inutile. Tutta questa retorica recente del fare gruppo, dell’andare a letto presto e non stare con le fidanzate la notte prima della partita è inutile. Ascolta uno che i ritiri li ha fatti: è una soluzione che andava bene negli anni Ottanta, oggi è una gran cavolata (usa un’espressione più colorita, ndr)».

Per concludere, cosa dobbiamo aspettarci da questo Bologna nel prossimo futuro? Da qui a fine anno il calendario fa paura… «Non so cosa succederà nel breve periodo, ma pure io sono convinto che a maggio il Bologna sarà salvo. Le indiziate per andare giù sono Chievo, Frosinone e una tra Udinese ed Empoli, ma occhio anche al Genoa: ha già cambiato tre allenatori e non siamo neanche a metà stagione, questo non è mai un buon segno».

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