Giampaolo:

Giampaolo: “Del Bologna non mi fido, dobbiamo smentire il fatto che con le piccole non vinciamo”

Avrebbe anche potuto essere l’allenatore del Bologna. Setti e Bagni lo incontrarono nel primo anno della gestione Guaraldi, come incontrarono anche Sannino, ma poi per la panchina felsinea la scelta cadde su Bisoli. Marco Giampaolo ha analizzato con ZO il momento della sua Sampdoria, reduce da due vittorie con Roma e Milan e in procinto di affrontare i rossoblù di Donadoni.

Giampaolo, dalla sconfitta dell’andata alle speranze di vivere una grande domenica ora. «Abbiamo quattro-cinque mesi di lavoro in più sulle spalle. Sono cambiate tante cose, con i nostri pregi e i nostri difetti. La squadra è cresciuta e di conseguenza ha anche più autostima. Questo processo di miglioramento lo ha fatto anche il Bologna. E io di questo Bologna non mi fido».

Come non si fida? La Samp viene da due grandi vittorie contro Roma e Milan, il Bologna da due gravissime sconfitta, contro Napoli e lo stesso Milan. «Una partita è una questione di dettagli, se ti girano a favore vinci, se ti girano contro perdi. Quella con il Bologna per noi è la partita più difficile, e il fatto di aver battuto due grandi squadre come Roma e Milan ce la rende ancora più difficile».

Cosa si innesca in una squadra quando le cose non vanno? «Non sempre le reazioni sono le stesse, dipende dal livello di complicità tra squadra e allenatore, dipende dal livello di stima che c’è nel lavoro che si fa e quanto sono forti i legami tra la squadra e tutto l’ambiente. Se questi legami sono forti, di sicuro arrivano risposte importanti. Io mi aspetto un Bologna aggressivo, cattivo, e noi dovremo essere altrettanto aggressivi e cattivi. Dobbiamo fare una partita giusta, perché se ci sentissimo appagati per il Bologna diventerebbe tutto facile».

Ha già deciso chi giocherà? «Ci penso sempre il giorno della partita, ho le mie sensazioni e le mie idee ma solo domattina deciderò chi va in campo. Non chiedetemi se giocherà Djuricic, anche su di lui prenderò una decisione domani. Per il momento posso dirvi che è un giocatore che ha il profilo tecnico e fisico della mezzala come piace a me. Djuricic ha la cifra tecnica e fisica per essere un giocatore che fa la differenza. E il fatto che abbia anche tante ambizioni è di sicuro positivo».

Mercoledì il Bologna ha giocato contro il Milan, sarà un vantaggio per la Sampdoria. «E dove sta scritto? Quella contro il Milan per il Bologna è stata una partita strana, piena di paradossi, il fatto che abbia giocato può incidere come no, io devo aspettarmi un Bologna che va a mille allora e l’ho detto anche ai miei giocatori».

Fin qui la Samp con le squadre della facciata destra della classifica ha sempre fatto fatica. «Per noi uscire da questa situazione è quasi una sfida, una volta per tutte dobbiamo smentire il fatto che con le piccole non si vince».

Il fatto che il Bologna abbia subito tanti gol nell’ultimo quarto d’ora cosa la porta a pensare? «Può essere una coincidenza, le partite si decidono anche negli ultimi minuti. È chiaro che bisogna avere pazienza, ma non deve essere una pazienza stucchevole, ma fatta di intensità senza esser frenetici, perché la frenesia ti porta a giocare male».

Sta facendo molto bene Bereszynski, è anche una sua vittoria? «No, è una vittoria del ragazzo, che sta sempre sul pezzo. Poche chiacchiere e tanto lavoro. Gli dici una cosa e la capisce subito, è super attento. È competitivo nell’uno contro uno, ed è generoso. Non è Dani Alves ma a noi ha dato spessore, spirito difensivo ed esperienza».

Poi c’è Muriel che è tornato a fare la differenza. «La vita degli attaccanti è fatta così. Possono capitare momenti dove non fai gol e rischi di incupirti ma penso che possa fare ancora meglio perché Muriel ha qualità tecniche da grande campione».

Ora la Genova blucerchiata da voi si aspetta la svolta. «Se dovessimo far bene nelle prossime due partite potrebbe significare molto per la nostra stagione, ma non possiamo dirlo, anche la Roma due settimane fa è arrivata qui sperando di vincere. La mia sfida di domani è che la squadra smentisca i luoghi comuni che le vengono attribuiti. E sull’orario della partita dico che chi viene allo stadio è agevolato, potendo pranzare con la famiglia».

Giampaolo che fa bene alla Samp è un Giampaolo a cui anche le grandi pensano. «Ho sempre detto che il mio orizzonte va di quindici giorni in quindici giorni. Vivo al presente, la mia ambizione e il mio auspicio è quello di poter programmare una nuova stagione vincente con la Samp. Ma può darsi anche che tra un mese possa essere messo di nuovo in discussione. Le voci non mi interessano, ho un contratto fino al 2018 e vorrei programmare un futuro con la Samp, ma magari tutti voi tra quindici giorni scriverete che Giampaolo è da esonerare».

Ammeterà però che contro le big la Sampdoria di solito fa meglio. «Forse perché le temiamo di più e aumentiamo l’attenzione per la paura di fare figuracce. La partita contro il Bologna ci mette di fronte a un nuovo esame e può darci un ulteriore metro di misura».

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