Perinetti:

Perinetti: “Sabatini a Bologna. Lo dice il mondo del calcio”

Bari, Como, Napoli, Palermo, Roma, Siena. E adesso Venezia. Responsabile del settore giovanile o dell’area tecnica, direttore generale o sportivo. Giorgio Perinetti è nel mondo del calcio dal 1972, ha girato l’Italia da nord a sud e ha sempre ottenuto grandi risultati, facendo le fortune di allenatori e soprattutto presidenti. L’ultimo, in ordine cronologico, l’ex numero uno rossoblù Joe Tacopina, che lo ha voluto al suo fianco in Laguna per tentare una storica scalata dalla Serie D alla Serie A nel giro di qualche anno, con Pippo Inzaghi in panchina. Oggi Zerocinquantuno lo ha contattato, oltre che per parlare di questa sua nuova avventura, anche per commentare una sua recente dichiarazione che riguarda da vicino il Bologna e l’ex d.s. della Roma Walter Sabatini.

Giorgio Perinetti, lo sai che tutta Bologna parla di te… «Perché, cosa ho fatto?».

Non per quello che hai fatto, ma per quello che hai detto… «E cosa avrei detto?»

Che a Bologna a luglio arriverà Sabatini. «Io non ho detto proprio questo».

Come, ti tiri indietro? «No no, ti racconto quello che ho detto. Mi ha chiamato una televisione di Bologna, chiedendomi dei rossoblù, e io ho detto che secondo il mondo del calcio a Bologna arriverà Sabatini».

Non è proprio la stessa cosa, il mondo del calcio racconta anche storie che poi non accadono. «È vero. Ti posso assicurare che io non so niente e che nessuno mi ha detto niente, ho solo riportato un pensiero di tanti addetti ai lavori. Se poi accadrà o no, non posso saperlo e detto tra noi non mi interessa neanche».

Probabilmente questi addetti ai lavori stanno dimenticando una cosa: che il Bologna ha già un direttore sportivo, che Bigon è contrattizzato anche per il domani e soprattutto che Bigon è molto stimato anche da Saputo. Che lo ha scelto, vedendo in lui l’uomo giusto per sostituire Corvino. «Guarda, riportando quello che è un pensiero comune, dettato forse dal fatto che Sabatini è libero e che già poteva venire l’estate scorsa, non volevo assolutamente mancare di rispetto a Bigon, che stimo molto sia come persona che come direttore. E poi per una società che vuole crescere uno non escluderebbe l’altro».

Ma il Bologna è una società che vuole crescere con il tempo, difficilmente ora potrebbe permettersi due direttori. «Leggo delle ambizioni di Saputo, poi non conosco le dinamiche di quello che è e di quello che dovrà essere nei prossimi mesi. Dico solo che sempre per tutto il mondo del calcio il Bologna avrà con il tempo un futuro importante. Tacopina vi ha portato davvero un grande personaggio e bravi dirigenti».

A proposito di Tacopina, il Venezia è in testa alla classifica. «Sì, siamo in testa, meno male che con il Parma abbiamo pareggiato dopo essere stati sotto di due gol».

È un Parma che si è rafforzato molto a gennaio. «Sì, soprattutto in difesa e a centrocampo. Ma siamo davanti noi, abbiamo il vantaggio dello scontro diretto, e allora io ci credo nella promozione».

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