Cambi di regolamento: le rimesse dal fondo e i calci di punizione difensivi in area di rigore

Per sempre, presente

E che cosa credevi che fosse la vita, se non goder di una sosta in una lotta infinita (Lucio Dalla, ‘Per sempre, presente’, 2003) – La classifica dei 100 stakanovisti della serie A 2018-2019, ovvero dei giocatori ad aver calcato il campo per più minuti in questa stagione, si apre come prevedibile con sette portieri che non hanno perso nemmeno un secondo di gioco. A pari merito con gli estremi difensori troviamo un solo giocatore di movimento: Francesco Caputo, indiscusso bomber dell’Empoli con quindici gol all’attivo. Subito dopo ‘Ciccio’, assente per una sola partita causa squalifica, c’è Giovanni Di Lorenzo, uno dei giocatori rivelazione di questo campionato nonché suo compagno di squadra.
Consultando per intero la classifica, di empolesi in buona posizione se ne trovano addirittura altri quattro: uno di loro, il classe 1984 Matias Silvestre, non ha giocato tre gare per scelta tecnica, una per squalifica e altre due perché infortunato. Rade Krunic non ha potuto dare il suo contributo ai compagni per cinque volte, tre delle quali perché squalificato, mentre Ismael Bennacer e Frederic Veseli non sono riusciti a raccogliere un bottino più ricco di minuti perché talvolta sostituiti o lasciati in panchina.
Ma cosa c’entra tutto questo con il Bologna? E quanti sono i giocatori rossoblù in graduatoria? È presto detto.
I felsinei non troppo distanti dal vertice sono soltanto due, uno dei quali è naturalmente Lucasz Skorupski. L’unico calciatore di movimento ad essere risultato pressoché imprescindibile sia per Filippo Inzaghi che per Sinisa Mihajlovic è stato Danilo, che dall’inizio dell’anno ha saltato solamente tre match. Per una strana combinazione, il centrale brasiliano ha accumulato 180 dei suoi 270 minuti d’assenza nei due match contro l’Atalanta: al ritorno per turnover, e all’andata perché tenuto precauzionalmente in panchina, dopo che un acciacco gli aveva fatto perdere la precedente sfida esterna contro il Sassuolo.
In breve, sabato prossimo il Bologna affronterà una squadra che ricava parte consistente delle sue certezze dall’essere un meccanismo ben rodato, meccanismo a cui però sicuramente mancherà proprio uno degli highlander, l’infortunato Silvestre. Tra i pali, poi, l’Empoli schiererà quasi certamente Bartlomiej Dragowski, che nelle ultime settimane è riuscito ad assicurarsi con merito e continuità una delle poche maglie contese nella squadra toscana, paradossalmente proprio quella che dovrebbe essere più stabile.
Da par suo, il condottiero serbo ritroverà Dijks sulla fascia sinistra, e a meno di cataclismi riconfermerà in blocco gli undici che – ad eccezione della trasferta di Bergamo – ha schierato con grande regolarità sin dal suo arrivo. Non mancherà il solito ballottaggio a centrocampo, con Poli e Dzemaili a scalpitare per la casella di fianco a Pulgar, né un po’ di sana competizione tra gli attaccanti, con i recuperati Destro e Santander che faranno l’impossibile per convincere il mister a togliere qualche minuto all’inesauribile Palacio.
A livello di formazione il copione è pressoché scritto, ed è evidente come i rossoblù potranno contare su più frecce al loro arco quando arriverà il momento di recitare la scena decisiva. Mettetevi comodi (si fa per dire, perché al Dall’Ara bisognerà agitarsi e gridare dall’inizio alla fine per sostenere i ragazzi), nella speranza che la partita dell’anno possa essere di vostro gradimento.

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