Una pallottola spuntata

Una pallottola spuntata

A Cagliari il Bologna strappa un buon pareggio e sale a quota 39, ma la domanda sorge spontanea: con quanti punti i rossoblù sarebbero potuti andare via dalla Sardegna Arena (e più in generale, quanto sarebbe diversa la classifica), se avessero avuto a disposizione un bomber?

Una pallottola spuntata (regia di David Zucker, 1988) – Qual è il minimo comun denominatore fra le squadre che precedono il Bologna in classifica? L’aver segnato almeno 7 gol in più. Cosa differenzia almeno 5 di queste rispetto all’altra metà? Il poter contare su un bomber da 15-20 reti stagionali. Gli inciampi poi sono dietro l’angolo per chiunque, basti pensare che uno degli attaccanti in questione, Belotti, nella stagione in corso non è riuscito a riaffermarsi sui livelli dell’anno passato, causa un infortunio da cui ha faticato a recuperare. Che il miglior ‘Gallo’ possa garantire quel bottino di reti, però, resta fuori discussione.
Il Bologna, invece, su chi può contare? Destro ha nei 13 gol stagionali realizzati segno con la maglia della Roma nel 2013-2014 il suo massimo in carriera. Palacio ha sfondato più volte quota 15 in un anno, prima col Boca Juniors e poi con le maglie di Genoa e Inter, ma l’età inizia a pesare anche sulle gambe dei fuoriclasse, e negli ultimi tre anni ‘El Trenza’ è riuscito una sola volta (e solo grazie all’apporto della partite disputate in coppa), ad arrivare in doppia cifra. Avenatti è sbarcato sotto le Due Torri con la nomea di bomber di Serie B, ma in realtà non è mai andato oltre le 12 reti stagionali con la Ternana, e lo stesso vale per il trequartista Falletti, di cui si ricorda un solo campionato da doppia cifra in cadetteria. Allargando l’analisi anche agli esterni offensivi, né Di Francesco né Verdi hanno mai fatto registrare numeri da capogiro, anzi, quest’ultimo ha raggiunto il suo attuale record (8 segnature) proprio a Bologna.
Questo amaro resoconto non vuole essere denigratorio nei confronti della rosa attuale, quanto una possibile interpretazione della ragione per cui i felsinei non hanno quei «6-7 punti in più» che, a detta di mister Donadoni, potrebbero avere. Nelle ultime 8 partite il Bologna ha segnato solo 4 gol, 2 dei quali al malandato Verona di Pecchia. Considerando la parte sinistra della classifica, solo Sampdoria e Lazio hanno incassato più reti, ma hanno compensato mettendo a segno rispettivamente 14 e addirittura 46 gol in più rispetto ai rossoblù. Nasce il sospetto che Donadoni sia ben consapevole di questo limite della sua squadra, e stia tentando di lanciare segnali in merito a Saputo ‘panchinando’ a ripetizione Destro, fulcro iniziale del progetto del patron per quanto concerne il campo, nel tentativo di fargli capire che a questa squadra serve una bocca da fuoco ben più potente.

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Foto: bolognafc.it