Sempre e Comunque
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Mercato del Bologna praticamente chiuso, per Mihajlovic la rosa attuale può centrare la salvezza

Contro il Milan è un fortino rossoblù

Skorupski 6 – Para tutto quelle che deve, senza dannarsi l’anima. Interventi di prammatica o poco più.

Calabresi 6,5 – Il break difensivo che lancia il contropiede del Bologna e porta Bakayoko a fare il fallo della doppia ammonizione su Santander è da applausi. Personalità e nervi saldi.
Danilo 6 – Ferma sul nascere tutto con buon senso della posizione. Aiutato anche dalla diga che Inzaghi gli mette davanti a protezione, in una sorta di difesa a otto.
Helander 6 – Si prende un inutile giallo in mischia, ma soggiace al dettato senza sbavature.

Mattiello 5,5 – Poca spinta, mentre dal suo ruolo ci si aspetterebbe di più. Inciampa in un paio di situazioni potenzialmente critiche.
Poli 6,5 – Accorto, vivace, una delle migliori partite quest’anno, anche se stavolta non benedetta dal gol (che poi, tanto, quando segna non si vince quasi mai).
Nagy 5,5 – Perde palle sanguinose al limite dell’area. Sono più gli spaventi che procura che le sensazioni positive che trasmette.
Svanberg 5,5 – Invisibile fino al momento dell’infortunio, che lo costringe ad uscire.
Mbaye 6 – Spinge sicuramente più di Mattiello, ma con risultati identici. Però almeno ci prova, a cambiare un copione già steso dal freddo.

Palacio 6,5 – Perde palloni, sì, ma quanti ne recupera? Ubiquo, spende energie per tutti e corre quanto uno della metà dei suoi anni.
Santander 5 – Non va vicino alla rete neanche per sbaglio.

Dzemaili (16′ st) 5 – Spreca l’unica mezza occasione che gli è concessa da subentrante. Di fatto, non ne azzecca una.
Orsolini (36′ st) s.v. – non è colpa sua se Inzaghi lo solleva dalla panchina a nove minuti dal termine, sperando in un miracolo che stavolta non è in grado di fare.
Destro (45′ st) 6 – Entra a pochi minuti dalla fine, accolto dall’ovazione della Curva Andrea Costa. Crea più lui in cinque minuti di Santander, andando vicino alla rete con una spizzicata.

Inzaghi 6 – Una partita catenacciara e accorta, utile più a salvare il posto (non è poco) che alla classifica, che continua a essere pericolosissima.

Arbitro Maresca e assistenti 6,5 – Ci vuole del coraggio nel lasciare il Milan in dieci, e Maresca lo dimostra cacciando giustamente Bakayoko.

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