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Un'ernia alla schiena il motivo del lungo stop di Da Costa

Da Costa para tutto, poi il pasticcio Masina-Oikonomou

Da Costa 8,5 – Con un miracolo dietro l’altro, il portiere brasiliano tiene a galla il Bologna in più occasioni. E quando non c’è lui ci pensa la traversa. Nulla può sul rigore a tempo più che scaduto.

Mbaye 6,5 – Tra gli esterni è quello che ha qualcosa in più anche se solo oggi trova il suo esordio in campionato, complice la defezione all’ultimissimo secondo di Krafth.
Helander 7 – La Lazio gli porta bene e ancora una volta la trafigge con le sue lunghe leve da un calcio di punizione di Verdi, spizzicato di testa da Mbaye. Regge le sfuriate dei padroni di casa anche se non sempre elegantemente.
Maietta 6,5 – La solita prova tutto cuore con una Lazio costantemente in area rossoblù.
Masina 4 – Sta vivendo un lungo periodo di difficoltà dal quale non riesce ad uscire. La maggior parte dei pericoli vengono dalla sua parte, perde spesso l’uomo, poi la frittata con Oikonomou a trenta secondi dalla fine che costa due punti ai rossoblù. Involuzione che preoccupa.

Donsah 6,5 – È un classe 1996 ma con alle spalle molte presenze in Serie A, tanto da poterlo considerare un veterano in questo centrocampo pieno zeppo di giovani. Cede ai crampi dopo un lungo periodo di stop.
Nagy 7 – L’ungherese detta i tempi di questo Bologna pieno di ragazzi e lo fa con tanta disinvoltura. Può solo crescere e rivelarsi giocatore fondamentale per il futuro di questa squadra.
Taider 6,5 – Cresce in personalità, partita dopo partita. Oggi è un giocatore completo.

Di Francesco 5 – Parte bene e fa vedere la sua dote principale che è la corsa, tenendo costantemente impegnata la retroguardia biancoceleste. Manca per un soffio la rete dello 0-2, poi si perde e diventa un corpo estraneo.
Floccari 5 – Ancora molto indietro nella condizione fisica come d’altra parte non poteva essere altrimenti.
Verdi 6 – Se c’è uno che può avere il guizzo vincente questo è lui. Donadoni però oggi gli chiede sacrificio aiutando i compagni in fase difensiva Così facendo però perde le sue principali caratteristiche che, appunto, sono estro e ribaltamento dell’azione.

Sadiq (dal 9′ st) 5,5 – Se dobbiamo dirla tutta diciamo malino, ma come per Floccari non si può pretendere di entrare dopo mesi di assenza nella migliore condizione fisica.
Pulgar (dal 22′ st) 5,5 – Rischia una autorete clamorosa apparendo stanco e lento. Probabilmente gli impegni con la Nazionale l’hanno ridato al Bologna in debito di ossigeno.
Oikonomou (dal 38′ st) 4 – Troppo grave un intervento così ‘pericoloso’ a pochissimi secondi dalla fine (il rigore però non c’era) per quella che poteva essere una vittoria forse immeritata, ma comunque ormai in cassaforte.

Donadoni 6,5 – Con un Bologna totalmente rabberciato imbriglia la Lazio e ‘vince’ la sua partita. Davvero di più non gli si può chiedere. 11 punti sono comunque un buon bottino, ma potevano essere senza dubbio di più.

Arbitro Di Bello 6, assistenti 5 –  Direzione nel complesso buona rovinata dalla concessione alla Lazio di un rigore che non c’è ma deciso dal collaboratore di porta Mazzoleni.

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