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Disequilibri ambidestri

Destro stende il Genoa, prova maiuscola del bomber rossoblù

Mirante 6,5 – Salva in controtempo su Lazovic al 13′ della ripresa, mantenendo l’1-0 e ponendo così le basi per l’arrotondamento della vittoria. Si ripete nel finale su una beffarda punizione di Pandev.

Gonzalez 6 – Molte scorie depositate qua e là, in una partita che contro un avversario più cinico l’avrebbe visto soccombere.
Romagnoli 6 – Al debutto da titolare Donadoni gli affida le chiavi di una difesa nuova, a tre. Molta fiducia, tutto sommato ben riposta, a parte qualche imperfezione stilistica e alcuni ritardi compensati dagli interventi di Pulgar.
Helander 6 – Sufficienza conquistata a spizzichi e bocconi. Però nel complesso, a parte qualche taglio subìto un po’ troppo alla leggera, regge le sorti del reparto evitando l’insorgere di pericoli.

Di Francesco 6 – Sparisce per lunghi tratti di partita, soccombendo nel primo tempo al debordante Laxalt. Ma poi recupera con abnegazione, portando a casa risultato e meritata sufficienza.
Poli 6 – Esce al quarto della ripresa per infortunio (si spera solo crampi) e gli succede Falletti, al termine di un’ora vissuta col solito enorme dispendio di energie.
Pulgar 6,5 – Tampona le falle della nuova difesa tripartita a svantaggio della sua attitudine all’impostazione, ma è dal suo piede che nasce l’azione del primo gol. Dopo Destro è il migliore.
Nagy 6 – Regge l’impatto fisico nel nuovo centrocampo, senza mai perdersi.
Masina 6,5 – Esterno di centrocampo, in questo 3-5-1-1, rende meglio che da terzino: lezione per il futuro. Si ritrova anche la palla dell’1-0, che spreca, svanita la cattiveria di quando giocava attaccante nelle serie inferiori.

Dzemaili 6 – Il primo tiro verso la porta, nell’anemico primo tempo, lo scocca lui. E fino all’ultimo presidia il campo pronto ad approfittare degli altrui errori.

Destro 8 – Sesto gol stagionale, con un tocco da rapace a venti centimetri dalla linea, poi il recidivo giallo per essersi tolto la maglia. In seguito avvia di prepotenza l’azione del 2-0 e serve un saggio assist a Falletti, che stava arrivando alla porta solo e smarcato. Otto in pagella per gol, assist e prestazione globale, ma anche per non avere (ancora) macchiato il petto di orrendi tatuaggi, come quasi tutti i suoi colleghi.

Falletti (17′ st) 6,5 – Primo gol in Serie A. A porta vuota, ma pur sempre primo gol, a riscattare mesi da comparsa senza ragion d’essere.
Donsah (31′ st) s.v. – Entra per dare polpa e muscoli freschi nel finale.
Mbaye (39′ st) s.v. – Gettone ad un refolo dalla fine al posto di Di Francesco per mettere in ghiaccio il risultato.

Donadoni 6 – Provate a dargli torto adesso, con 33 punti a 12 giornate dalla fine. Cambia il Bologna in emergenza (senza Verdi né Palacio) e ottiene il massimo, che lo proietta per una notte nella parte di classifica più seducente.

Arbitro Giua e assistenti 6,5 – Match diretto senza alcun errore. Il giovane direttore di gara mantiene un metro di giudizio equo e lascia spesso spesso correre l’azione, come il calcio europeo richiede.

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