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Il Bologna sprofonda, a Pulgar cedono i nervi

Il Bologna sprofonda, a Pulgar cedono i nervi

Skorupski 5,5 – Subisce il primo tiro in porta (irrilevante) al quarantesimo. Sul gol, sembra partire un po’ in ritardo.

Gonzalez 6 – Il più solido della retroguardia.
Danilo 6 – Tiene a bada l’attacco genoano fino al gol di Piatek.
De Maio 5,5 – Impreciso coi piedi, compensa col fisico, poi si smarrisce nel finale.

Mattiello 5 – Inconsistente, a parte un bel sombrero in area, stilistacamente apprezzabile. Ma finisce lì.
Poli 5 – Nervoso, sembra avere qualcosa da dire a Dzemaili, perché spesso i due si trovano a battibeccare. Poi se la prende anche con Bessa e con alcuni genoani in tribuna che lo stavano insultando al momento dell’uscita.
Pulgar 4 – L’immagine più brutta è vederlo perdere palloni che poi non rincorre. Si fa pure espellere sul finale, compromettendo la formazione anti-Roma. Se questo dev’essere il regista di una squadra che si deve salvare, auguri.
Dzemaili 6 – Dal centrocampo in giù, è l’unico che sembra averne veramente voglia. Non sempre azzecca la giocata o il movimento giusto, ma sbagliare è caratteristica di chi ci prova, perlomeno.
Dijks 5,5 – Fisicamente più opaco rispetto alle prime uscite, viene cercato anche poco.

Okwonkwo 6 – L’unico che garantisce movimento e che mette vagamente in apprensione la retroguardia genoana.
Destro 5 – Parte titolare. Ah sì?

Svanberg (23′ st) 5,5 – Da un suo contrasto poco incisivo parte la palla recuperata del Genoa, che porta alla rete di Piatek. Ci prova con una botta, che però colpisce Dijks.
Orsolini (25′ st) 6 – Una punizione velenosa e un tiro alto di poco, se non altro porta vivacità all’attacco.
Santander (33′ st) 5,5 – Inutile accanirsi. Un corpo estraneo anche da subentrante (Inzaghi lo butta in campo più per disperazione che per convinzione).

Inzaghi 5 –  A parte lo sconfortante zero alla voce gol, non è l’immagine di un allenatore che ha in pugno la squadra. Ma nemmeno l’immagine di chi ha la soluzione a portata di mano. Prandelli, nel frattempo, ha assistito alla partita a due passi da Fenucci e Di Vaio.

Arbitro Banti e assistenti 6 – Nessun errore, sacrosanta l’espulsione comminata a Pulgar nel recupero.

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