Sempre e Comunque
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Da Costa:

La barca di Donadoni fa acqua da tutte le parti, sulla scialuppa si salva solo Da Costa

Da Costa 6,5 – Non giocava dal 4 novembre contro il Crotone, dodicesima di campionato. Sei mesi di inattività non ne offuscano i riflessi. L’impressione è che da titolare avrebbe offerto più sicurezze di Mirante. Graziato nel primo tempo dalla traversa e nel secondo dal palo.

Torosidis 5,5 – Parte nei tre dietro per poi esser dirottato sull’esterno nella ripresa. Niente di rilevante da segnalare, a parte un giallo precoce che ne condiziona poi il mordente.
Romagnoli 5,5 – Sempre preferito quando la difesa si mette a tre, non tradisce mai completamente, ma non fa mai capire di avere in pugno la retroguardia.
De Maio 5 – Disimpegni sbagliati, incertezze assortite. Un mesto finale.

Orsolini 4,5 – Fare il terzino di fronte a Jankto non aiuta ma la sua prestazione è scadente, a prescindere dal dirimpettaio. Esce per infortunio, sconsolato, per un semestre che doveva rilanciarlo e che invece lo ha tenuto sempre più in quella zona grigiastra delle promesse inesplose.
Poli 5,5 – Litiga nervosamente con Dzemaili e questa, tratta dal secondo tempo, è l’immagine di un giocatore grintoso che spesso spreme male i suoi nervi. Comunque indiscutibile sul piano della generosità e dell’attaccamento alla maglia, o quel che è.
Crisetig 5,5 – A differenza di Pulgar, che sostituisce dal primo minuto, non ha il lancio illuminante né il ritmo agonistico. Ma avrebbe il potenziale per reggere il ruolo, se gli fosse data un po’ di continuità.
Dzemaili 5 – Ricordavamo una delle mezzali più forti in circolazione, prima che un’assurda girandola Europa-Canada-Europa riducesse il buon Blerim all’ombra di se stesso. Urge riposo, ma ci sono i Mondiali.
Masina 5 – Lascia spalancata la porta a Fofana sull’azione del vantaggio friulano.

Verdi 5,5 – Fa quasi tenerezza vedere il suo talento cristallino prestato all’attività di placcaggio a centrocampo, spendendo un giallo necessario a evitare il contropiede bianconero. Per il resto, pochi lampi.
Avenatti 4,5 – Tutte le attenuanti e la solidarietà del mondo per ciò che lo ha fermato fino allo scorso autunno. Ma questa versione è di sconcertante inadeguatezza alla categoria.

Krejci (40′ pt) 5 – Entra al posto di Orsolini poco prima dell’intervallo. Ma non si direbbe, a parte quando tenta un tiretto della stessa gittata dei missili nucleari di Kim.
Falletti (16′ st) 6 – Di stima. Rileva l’invisibile Avenatti, confermandone i contorni, a parte qualche guizzo in più in area e un tiro da fuori.
Di Francesco (40′ st) s.v. – Dissotterrato dopo settimane d’oblio, entra negli ultimi sette minuti per cercare di dare una scossa. Ovviamente invano.

Donadoni n.g. – La ventunesima sconfitta stagionale, mai accaduto al Bologna in 109 anni, lo iscrive nella storia. Dal lato sbagliato.

Arbitro Gavillucci e assistenti 6 – Match balneare, direzione serena.