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Mazzoleni carnefice di un buon Bologna

Mazzoleni carnefice di un buon Bologna

Mirante 6 – Messo fuori gioco da una beffarda deviazione di Palacio, non può nulla sulla goffa deviazione di Mbaye che costa il momentaneo 1-1.

Mbaye 5,5 – L’autogol, e non è nemmeno il primo in rossoblù, certifica una prestazione di costanti difficoltà.
De Maio 5,5 – Disimpegni sommari, palla al piede dà sempre l’impressione di farla grossa. Col fisico meglio, ma non sempre vale.
Helander 5,5 – Torna in difesa al posto di Maietta e mostra i benefici del breve purgatorio in panchina. Però si fa soffiare palla con troppa facilità, e il secondo tempo finisce in calando.
Masina 4,5 – Il rigore che gli contestano Mazzoleni e il VAR non c’è, siamo d’accordo. Ma è già la seconda o terza volta (vedi Olimpico con la Lazio lo scorso anno) che Adam finisce in questa trappola. Ingenua la mano che si protende su Callejon. Induce l’arbitro a supporre volentieri che ci sia un rigore anche se non c’è (iniziato fuori area tra le altre cose). E per questo Palacio gli mangia la faccia platealmente.

Poli 6 – Grande ardimento e carattere fin troppo riottoso (l’arbitro lo rimprovera per questo). Averne, di temperamenti così.
Pulgar 5,5 – Lancia lungo e preciso sullo scattista Palacio ma risulta troppo spesso lontano dai tempi di gioco della squadra.
Dzemaili 6,5 – Mette motore all’inizio, poi si spegne gradualmente. Ma nelle azioni più pericolose che sforna il Bologna c’è la sua mano.

Verdi s.v. – Forse contratto da altri pensieri, s’infortuna subito, e in tre minuti finisce la sua partita, senza lasciare il tempo al San Paolo di decidere se beccarlo o meno. Qualche fischio all’uscita ma sostanziale indifferenza, com’è giusto che sia, per la sua scelta di rimanere a Bologna.
Palacio 6,5 – Mette il naso ovunque, e il gol che illude tutti è l’immagine della sua cocciuta caparbietà, sempre più sorprendente alla soglia dei 36 anni. Sfiora altre due volte la rete, clamoroso l’errore a tu per tu con Reina che ne abbassa forzatamente il voto.
Di Francesco 6 – Una buona palla per Palacio e qualche altro guizzo interessante, poi si perde un po’ in fronzoli.

Krejci (4′ pt) 5,5 – Subentra all’infortunato Verdi, mostrando tutto il vuoto lasciato dal predecessore.
Destro (28′ st) s.v. – Rileva Palacio a venti minuti dal termine, con l’argentino sfinito dopo una partita di esemplare generosità. E purtroppo per lui, il Napoli è già in vena di fare accademia.
Donsah (37′ st) s.v. – Inserito per far prendere respiro a Poli, a risultato giù acquisito.

Donadoni 6,5 – Partito a sorpresa senza Destro, giustifica questa scelta con un gioco vivace e tutto improntato sulle caratteristiche delle ali. Buona intuizione, sepolta sotto il peso del Napoli e della direzione arbitrale. Per quaranta minuti, però, si è visto un ottimo Bologna.

Mazzoleni e assistenti 3 – Voto che potrebbe essere anche più basso. Non viene concesso un rigore per mani di Koulibaly tra l’indifferenza generale, non viene punito neanche con un giallo il senegalese quando con piede a martello rischia di fare molto male a Palacio. Poi il rigore inventato a favore dei padroni di casa, con fallo (che non c’è) iniziato fuori area. La partita, di fatto, viene consegnata nelle mani del Napoli.

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