Verdi sottotono, Mirante e Masina emergono dal grigiore generale

Mirante fa miracoli, Palacio è una sentenza

Mirante 8 – I miracoli esistono. Basta guardare la sua partita. Inattivo nel primo tempo, dispensatore di taumaturgiche delizie a forza di colpi di reni e riflessi leopardeschi nella ripresa. Graziato al 90’ dal palo sul colpo di testa di Galabinov.

Krafth 6 – Non lucidissimo in fase propositiva, tiene in difesa. Tanto basta.
Gonzalez 7 – Autorevole e senatoriale, il costaricano sembra il gemello buono di quello che col Cittadella si faceva buggerare a ogni affondo.
Helander 7 – Idem come sopra. Se questo è un gregario… dite voi chi oggi è più titolare di questo svedese che mostra dieci anni in più per tempra e carattere. Poi il piede non è un velluto, ma pazienza.
Mbaye 6,5 – Ha la personalità di chi gioca sempre. E invece trovare tre partite filate di questo ragazzo è ancora un’impresa. Bravo Donadoni a motivarlo come fosse un titolare. Bravo lui a farsi trovare sempre pronto.

Poli 7 – L’anima del centrocampo è lui. Dei tempi belli al Milan ha conservato il piglio e la testa alta a scrutare l’orizzonte. Cervello rapido, giocate essenziali.
Pulgar 6,5 – Cresce tatticamente e vince pure i duelli fisici.
Donsah 7 – Ritmo e palle recuperate. Dalla sua progressione in mediana parte l’azione che libera il corridoio per Palacio.

Verdi 6,5 – Convocato in Nazionale, non sfoggia una partita degna di quest’onore. Ma si sacrifica tanto e resta sempre un faro prezioso di inventiva e pericoli.
Palacio 8 – Il ragazzino che finge di avere trentacinque anni vola più veloce di Laxalt e colpisce di fino: palo-gol, il re di Bologna è lui. Peccato che i trentacinque anni, per bugia che sembrino, siano tutti veri.
Petkovic 6 – Meno illuminante quando parte titolare. È il primo ad uscire, ma la sua prova non è da buttare.

Destro (15 st) 6,5 – Non giocava da tre partite. Entra senza troppa grazia, sgomita, recupera palloni in difesa, si sbatte. Insomma, fa il lavoro sporco che si accusava non facesse troppo volentieri. Con un movimento di corpo inganna il marcatore e libera Palacio per il gol.
Torosidis (26’ st) s.v. – Un contributo di quantità.
De Maio (35’ st) s.v. – Aiuta i compagni nella sofferenza finale.

Donadoni 8 – Nove punti su undici conquistati fuori casa. Un carattere inedito. Anziché subire, oggi il Bologna nei secondi tempi vince le partite. Merito suo.

Arbitro Rocchi e assistenti 6,5 – Direzione di gara gestita con la giusta attenzione nonostante un ambiente complicato.

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