A Mirante l'unica insufficienza, Verdi sempre più leader

A Mirante l’unica insufficienza, Verdi sempre più leader

Mirante 5,5 – Un po’ troppo incerto, e non stiamo parlando dei gol. Esce spesso in maniera imprecisa, e coi piedi regala palloni velenosi ai milanisti. Non sembra più lui. Siamo sicuri che Da Costa debba sempre fare la riserva? 

Torosidis 6 – Una partita da 7 rovinata dalla scarna opposizione al colpo di testa di Bonaventura. Peccato.
Gonzalez 6 – Parabola inversa rispetto al collega Torosidis: parte male (deviazione fatale e sfortunata sul primo tiro vincente di Bonaventura), poi riprende il consueto piglio.
Helander 6,5 – Buone chiusure, traballa solo una volta sulla palla alta toccata da Kalinic, che mette la sponda giusta per Bonaventura.
Masina 6 – C’è sempre, stavolta senza sbavature memorabili. Bene così.

Nagy 6,5 – Titolare a sorpresa, su un campo che in teoria ne annullerebbe la tecnica, si propone in avanti diventando uno dei dardi più pericolosi lanciati in area rossonera. Dialoga bene anche con Destro.
Pulgar 6,5 – Sfiora il gol del 2-2 sotto rete, ci prova sempre, con personalità.
Donsah 6 – Cresce nel finale, dopo una partita piuttosto anonima e zeppa di errori individuali.

Verdi 7 – Da un pallone stoppato male nasce uno dei gol più belli tra gli undici partoriti in rossoblù.
Destro 6,5 – Assist e grande giocata per Verdi. Ottimo, come non si ricordava da tempo.
Palacio 6 – Generoso, prezioso, esemplare. Poi il fisico lo tradisce. E forse anche il freddo.

Taider (19′ st) 6 – Rileva l’esangue Nagy e sfiora il gol di testa, impegnando Donnarumma.
Okwonkwo (27′ s.t.) s.v. – Mica si può sempre chiedergli un gol appena entrato, soprattutto se si gioca a San Siro. Si avvia un lento e inevitabile processo di normalizzazione delle medie gol.
Petkovic (38’ st) s.v. – Non aggiunge sostanza.

Donadoni 6,5 – Il Bologna con la più bella personalità mostrata in questo campionato.

Arbitro Guida e assistenti 6 – Nessun errore in una partita facile da dirigere.

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