Nessuna sufficienza per un Bologna con la testa altrove

Nessuna sufficienza per un Bologna con la testa altrove

Mirante 4,5 – Ciò che la partita col Milan aveva lasciato intuire, assieme a tanti altri precedenti, questi novanta minuti confermano: è tempo di metter su Da Costa. Senza rancori. La curva lo ha applaudito con generosa apertura di credito prima della partita. Ma il primo gol è imperdonabile per un portiere titolare.

Mbaye 5,5 – Soffre e difetta in propositività.
Gonzalez 5,5 – Quel che deve coprire copre, poi molto altro non può fare, in una giornata in cui converebbe rincasare sotto il plaid.
Helander 5,5 – Qualche imperfezione stilistica e altri errori grossolani. Nulla che gli valga imputazioni precise, ma sente la pressione del pomeriggio.
Masina 4,5 – Si fa superare di slancio e di regola da Costa, non facendo nulla per sovvertire un copione scritto e recitato a memoria dai suoi avversari.

Poli 5 – Si danna in ogni area di campo. Almeno questo gli va riconosciuto, in una giornata no per tutti.
Pulgar 5 – Metronomo senza nerbo, lento e prevedibile. Solo un sussulto al minuto 87, con bel tiro fuori di un righello.
Donsah 5 – Una sgroppata solitaria conclusa con un imberbe tiro da venti metri. Null’altro.

Verdi 5 – Serpentina bellissima e apertura in gran stile nel primo tempo. Poi non accende più la luce.
Destro 5,5 – Esce con sorriso (beffardo? Chi lo sa) sulle labbra, forse un po’ troppo presto. Di forza ne aveva ancora.
Okwonkwo 5 – La prima da titolare è un inutile saliscendi sulla corsia, senza un verso tattico.

Petkovic (7′ st) 5,5 – Ci mette grinta e approccio giusto, subentrando al posto di Destro. Ma a giochi già compromessi.
Falletti (20′ st) 5,5 – Entra al posto di Donsah, sbilanciando il peso della squadra in avanti. Almeno nelle intenzioni di Donadoni. Che tali rimangono.
Krejci (25′ st) 5,5 – Sostituzione di prammatica al posto di Okwokwo, che non sposta nulla.

Donadoni 4 – Certo perdere 3-0 dalla Juventus, nella giornata in cui il Verona ne fa altrettanti al Milan, fa venire il dubbio che la sconfitta di Milano sia stata più un’occasione buttata, che un pareggio mancato. Mai una gioia. E neanche metà.

Arbitro Banti e assistenti 6 – Non gli si può rimproverare nulla in un match molto facile da dirigere, quasi fosse un’amichevole.

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