Masina:

Palacio e Verdi incantano, Masina e Pulgar rovinano la bella prova rossoblù

Mirante 5,5 – Proprio incolpevole, con un gol di testa preso sul suo palo, non è sembrato. Certo Masina gli ha procurato il danno maggiore, saltando a vuoto.

Krafth 6 – Aveva giocato bene, e con senno, prima che la situazione degenerasse, rendendo vana la fiducia che Donadoni gli aveva riservato schierandolo titolare.
Maietta 6 – Esce sullo 0-0 e si vede. Nel senso che poi il Bologna, casualmente, ne prende tre.
Helander 6 – Ammonito subito, gioca tutta la partita con lo spettro dell’espulsione. Ma non se ne fa impaurire, nemmeno per fermare a braccia spalancate e in area di rigore un’incursione napoletana.
Masina 5,5 – Aveva giocato la sua miglior partita degli ultimi tempi, poi quel salto a vuoto che spiana la strada al colpo di testa di Callejon rovina tutto ciò che di buono aveva seminato.

Poli 6,5 – Grande qualità, nello stretto e nell’impostazione. Continuità di rendimento impressionante.
Pulgar 5 – Se questo è colui che figurava nella selezione cilena campione d’America, beh, il Cile avrà avuto le sue buone ragioni. Qui non se ne vedono ancora per continuare a schierarlo. L’errore che costa il 2-0 e chiude di fatto la partita è da scuola calcio. Peccato, fin lì aveva fatto bene. Ma significa nulla, ormai.

Verdi 6,5 – Due volte vicino al gol, su un’iniziativa personale dopo cinque minuti e su un calcio di punizione deviato da Reina sulla traversa. Spesso propositivo con guizzi fulminei e giocate d’alta scuola.
Palacio 6,5 – Trentacinque anni e dichiararne venti. Presente su ogni pallone, illumina il gioco e interrompe spesso quello altrui. Da trequartista, offusca Destro. Tutti lo cercano, tutti lo vogliono. Tutti ne beneficiano.
Di Francesco 5,5 – Non sempre inserito nel gioco, ma questo perché Palacio si prende la scena e a lui toccano anche compiti di sacrificio.

Destro 5,5 – Anche stasera si mangia il gol che poteva valere l’1-0. Poi salva tutto Koulibaly.

De Maio (12’ st) 5,5 – Entra per Maietta e si vede la differenza: ogni pallone impostato è un brivido. Urgono correttivi alla mira.
Krejci (28’ st) s.v. – Rileva Destro ma senza cambiare la sostanza.
Petkovic (32’ st) s.v. – Entra solo per sostituire Palacio, ormai a corto di energie.

Donadoni 6 – Tutto sommato, nei primi venti minuti si vede il miglior Bologna della sua gestione, e nei primi sessanta una squadra capace di mettere in difficoltà il Napoli. Peccato si rovinino sempre così i finali.

Arbitro Giacomelli e assistenti 6,5 – Tutto sotto controllo senza alcun affanno.

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