Pulgar e poco più

Poche le sufficienze, la Roma vince con un filo di gas

Mirante 5,5 – Un po’ troppo piantato sul pallonetto di Salah. Ma è una colpa lieve, perché la vittoria della Roma si sarebbe comunque consumata in altro modo.

Krafth 5,5 – Nella corsia di Jesus fatica a trovare spazi. E sullo sfortunato rimbalzo del primo gol si fa trovare un po’ in ritardo su Fazio.
Gastaldello 5,5 – Un colpo di testa su calcio piazzato. E soccombe in difesa come tutti.
Maietta 5,5 – Celebra l’inevitabile senza opporre resistenza.
Masina 5,5 – Un buon avvio, poi crolla come tutti senza eccezione.

Nagy 5 – La cavalleria polacca contro i panzer. Fisicamente, non è adeguato al confronto. Se la gioca con la palla tra i piedi, ma non contro questi giganti.
Pulgar 5 – Atteso dopo la squalifica come il messia del centrocampo, fa capire che rimpiangerlo non serviva a niente.
Dzemaili 6 – Guida una riscossa di carattere, che si ferma sui guantoni dell’impronunciabile portiere romanista. Un colpo di testa troppo centrale, e qualche percussione che si spaglia spesso tra le gambe giallorosse.

Verdi 6 – Il migliore in campo, finché c’è. Poi un infortunio alla coscia destra lo ferma, decretando la fine delle speranze di rimonta.
Destro 4,5 – Assente. Null’altro si può aggiungere.
Krejci 5 – Non un campione di fair play quando si prende un calcio d’angolo in cui Nainngolan non aveva minimamente sfiorato il pallone.

Di Francesco (1’ st) 6,5 – Entra subito in partita, rischiando quasi di riaprirla con quella percussione che finisce sul palo interno.
Petkovic (18’ st) 5,5 – Inutile apporto.
Torosidis (31’ st) s.v.  Solo la presenza

Donadoni 5 – Due punti su 27 contro le grandi.

Arbitro Damato e assistenti 6,5 – Direzione senza macchia.

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