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Prova maiuscola del Bologna, e Pulgar diventa capocannoniere rossoblù

Prova maiuscola del Bologna, e Pulgar diventa capocannoniere rossoblù

Skorupski 6 – Una partita senza interventi miracolosi. La sufficienza è il risultato di una gara in tranquillità quasi assoluta.

Mbaye 6 – Un po’ in difficoltà su Linetty nel primo tempo, nel secondo salva d’istinto un gol su tiro a botta sicura di Ekdal.
Danilo 6 – Ha preso così bene le misure della difesa che governa le manovre con il minimo dispendio. La Sampdoria, poi, difficilmente penetra per vie centrali, e questo gli agevola il compito.
Lyanco 6 – Una partita senza particolari apprensioni. Quagliarella è dominato dall’inizio alla fine
Krejci 7 – Il suo cross dal fondo, nell’azione del gol di Dzemaili, parte oltre la linea, ma lui si riscatta servendo a Orsolini il cross del 3-0. Applicato anche in fase difensiva, forse la miglior partita del ceco da quando gioca in rossoblù.

Pulgar 9 – Ancora decisivo da calcio piazzato. Calcia benissimo la punizione che mette in difficoltà Audero, e il gollonzo che ne deriva è farina del suo sacco. Il piazzato del 2-0 è invece materia per pochi eletti. Il sesto sigillo stagionale gli vale il titolo di capocannoniere in compagnia di Santander.
Dzemaili 7 – Un gol atteso quattordici mesi, peraltro stupendo, annullato dal VAR. Fa ammonire Murru e aggiunge sostanza alla manovra del Bologna. Esce tra gli applausi, meritatissimi.

Orsolini 7 – Ci prova con un bel tiro a girare al 33′ e poi sul primo palo sei minuti dopo. Nel primo tempo è il più pericoloso dei felsinei, nel secondo regala il gol che mette in cassaforte l’incontro con una girata da fumetto, che diventa gol con la complicità decisiva di Audero.
Soriano 5,5 – Esce tra gli applausi per la partita della squadra, non per la sua prestazione, viziata nel primo tempo da due errori clamorosi sottoporta e da una serie di imprecisioni che non gli fanno guadagnare la sufficienza.
Sansone 6 – Appare e scompare, come una meteora. Le sue improvvise accelerazioni gettano sempre scompiglio nella difesa doriana.

Palacio 6,5 – Visibilmente opacizzato da un campionato senza lesinare energie, arriva sempre sfiatato all’appuntamento col gol. Ma il servizio per i compagni è inesauribile. E prezioso più che mai.

Poli (31′ st) 6 – Entra concentrato per difendere il risultato e lo fa con un piglio da leader.
Donsah (41′ st) s.v. – Cameo senza meriti memorabili
Helander (44′ st) s.v. – Una presenza a fine gara, giusto per ricordarci che esiste ancora.

Mihajlovic 9 – Sei vittorie su dodici. Ha ereditato una squadra che marciava alla media di 0,66 punti a partita e le ha aggiunto un punto secco in più di media a gara. Esce tra gli applausi di tutto lo stadio. In questo momento è praticamente equidistante tra decimo posto e zona retrocessione.

Arbitro Mariani e assistenti 6,5 – Direzione attenta, anche con (ahinoi) il prezioso supporto del VAR, e metro di giudizio inappuntabile.

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