Sempre e Comunque
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Pulgar glaciale come sempre, Dijks indomabile. E la media punti di Sinisa direbbe 41 alla fine

Pulgar glaciale come sempre, Dijks indomabile. E la media punti di Sinisa direbbe 41 alla fine

Skorupski 6,5 – Ci mette il petto o qualsiasi altra parte anatomica, bloccando il singulto di Bani davanti alla porta, forse troppo incredulo di essersi trovato lì una palla tanto ghiotta. L’unica, peraltro, capitata al Chievo.

Mbaye 6 – Non una gara memorabile la sua, ma alla fine la sufficienza piena ci può stare.
Danilo 6,5 – Controlla Stepinski senza lasciargli grandi margini e assiste bene Lyanco, che invece non sembra più centrato come agli esordi.
Lyanco 6 – Procura qualche piccolo brivido alla difesa e si fa anche ammonire, ma nel complesso salva la pagella.
Dijks 7,5 – Di questo Bologna è la Foresta Amazzonica, nel senso che fa respirare tutti, finché qualcuno (ma non è Bolsonaro) non decide di segargli le gambe. Riesce anche a segnare al termine di una delle sue galoppate. Gol meritato a suggello di una stagione fin qui tutto sommato positiva. A parte l’italiano. Wanneer leer je Italiaans?

Pulgar 8 – Due volte sul dischetto e due volte gol. Già questo è sangue non freddo, rettiliano. Si consideri poi che è il quinto rigore che infila nelle ultime cinque partite. Un laser.
Dzemaili 6,5 – Non familiarizza più col gol dai tempi della pallottola all’Arciduca Ferdinando. Ma in una partita come questa è un dettaglio. Primo: perché ci danno due rigori. Secondo: perché comunque ha ritrovato la tigna d’un tempo.

Orsolini 6,5 – Mette ansia al Chievo per cinquanta minuti buoni e segna pure un gol, ma ormai nella cabina VAR hanno una sua foto segnaletica e per la terza volta in carriera glielo annullano.
Soriano 6,5 – Beh, siamo onesti. Se vedessimo cadere in area nostrana un Soriano qualunque, ci arrabbieremmo molto. Per nostra fortuna stasera quel Soriano ce l’abbiamo noi. Ed è furbo abbastanza per guadagnarsi un rigore generoso e riscattare un primo tempo così così.
Sansone 6,5 – Una partita insufficiente riscattata dal rigore più decisivo del primo: quello che dà la tranquillità e mette in ghiaccio la serata. La sua serpentina disorienta tutti, forse anche lui, che cade e induce Pairetto a fischiare per la seconda volta.

Palacio 6 – Generosità senza pari, ma da un vicecampione del mondo ci si aspetta più freddezza sotto porta. Al Dall’Ara non segna mai.

Gonzalez (40′ st), Calabresi (45′ st), Poli (47′ st) s.v. – Tutti entrati a giochi fatti e strafatti, giusto per slungarla un po’.

Mihajlovic 6,5 – Vittoria rotonda, direbbe il risultato. In realtà più sudata di quanto appaia sotto la coltre ingannevole e luminosissima di questo 3-0. La media comunque è galoppante e senza mezze misure: cinque vittorie, quattro sconfitte, un pareggio. La proiezione dice 41. A patto di continuare così.

Arbitro Pairetto e assistenti 6 – Al 9′ Orsolini segna in fuorigioco e il VAR ovviamente non sbaglia. I rigori per i rossoblù, pur non nettissimi, da regolamento ci possono stare (il primo, ad esempio, ricorda quello guadagnato da El Shaarawy in Roma-Bologna). Giusti i due gialli a Bani, ne manca un secondo a Leris per fallo da tergo su Dijks al 31′.

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