Quattro sufficienze nel Bologna di Palermo

Quattro sufficienze nel Bologna di Palermo

Mirante 5,5 – Non tocca mai un pallone ma nell’unica situazione in cui viene chiamato in causa compie la papera che poteva costare carissima.

Torosidis 6 – Dei quattro difensori è quello che si disimpegna con più attenzione e reattività.
Gastaldello 5,5 – Dalle sue parti non si vede nessuno, anche se sul finire del secondo tempo non è quasi mai dove dovrebbe essere e gli va di lusso.
Maietta 5,5 – Stesso discorso fatto per Gastaldello.
Masina 5 – Dorme sonni profondi e spesso si fa superare dal suo dirimpettaio. Rivedibile difensivamente, in avanti non ci mette mai il naso.

Taider 6 – Tanto lavoro sporco e un gol sfiorato. Intendiamoci, non è il Saphir che abbiamo ammirato ad inizio stagione, ma comunque ci mette impegno e emerge in un centrocampo scialbo.
Pulgar 4 – Una stupidaggine (l’ennesima) che gli vale un brutto voto e probabilmente anche una multa. Come a Udine si fa cacciare fuori mettendo in difficoltà i compagni e compromettendo l’esito della partita.
Dzemaili 5 – Troppo fuori dal gioco. In tutta sincerità, può andare fin da ora in Canada, con un grande grazie per quanto fatto in rossoblù. Meglio valutare con attenzione giocatori di proprietà come Donsah e lo stesso Taider.

Verdi 6 – Non bene, non male. Qualche lampo nel deserto alla ricerca di una condizione non ancora ottimale.
Petkovic 6 – Fa salire la squadra piuttosto bene e serve un gran pallone a Di Francesco, che spreca tutto. Ha un solo difetto, noto da queste parti: non tira mai in porta.
Di Francesco 5 – Il migliore dei rossoblù, ma le due ghiottissime occasioni sbagliate (più la prima della seconda, da posizione defilata) lo penalizzano. Da rivedere, in questo Bologna merita un posto da titolare.

Sadiq (32’ st) s.v. – Qualche pallone lo calamita, ma esprimere un parere su di lui è ancora difficile.
Krejci (39’ st) s.v. – Un paio di incursioni e una velenosa rasoiata nel finale.
Krafth (42’ st) s.v. – Non ha il tempo di toccare un pallone.

Donadoni 5,5 – Discutibile la formazione iniziale, ma non è poi colpa sua se Pulgar si fa cacciare, costringendo la squadra a giocare quasi tutta la gara in dieci contro undici.

Arbitro Banti e assistenti 6 – Chissà cosa avrà detto Pulgar per essere cacciato dopo neanche mezzora. Per il resto, match soporifero e facile da dirigere.

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