Solo fischi per una squadra di ballerine, scuse rigettate

Solo fischi per una squadra di ballerine, scuse rigettate

Mirante 6,5 – Se la partita con la Lazio non s’instrada sullo stesso copione dell’1-7 di recente memoria, è anche merito suo. Decisive le uscite su Milinkovic e Anderson nel primo tempo.

Krafth 5 – Ingiudicabile, in questa ibrida posizione a metà tra terzino e cursore laterale nel centrocampo a cinque (o a tre? Boh…).
Oikonomou 4,5 – Due tiracci dove osano i droni gli attirano fischi copiosi. Poi, per non voler dar torto ai detrattori, si fa infilare nel taglio di Immobile, che costa il 2-0 definitivo.
Helander 4,5 – Col pallone tra i piedi, è un meidei continuo. E anche sulle palle aeree non è certo un radar. Il primo traversone di Lulic lo trova impreparato, al pari di Maietta, sul colpo di testa senza stacco di Immobile.
Maietta 5 – Torna dopo lungo infortunio e gli si chiede il miracolo di risollevare le sorti di una difesa allo sfascio, in una squadra allo sfascio. Che doveva fare di più? Sì, forse saltare col giusto tempo su Immobile. Amen.
Masina 5 – Appoggi sbagliati, tempi lenti in progressione, prevedibile nelle giocate. La sua crescita interrotta è il manifesto della stagione languente.

Dzemaili 5,5 – Qualche buona incursione nel deserto del Gobi che è l’attacco del Bologna oggidì.
Viviani 5 – A testa bassa guadagna qualche metro, poi tenta gloria da calcio piazzato. Non può andargli sempre come a Genova.
Nagy 5 – Impalpabile come lo zucchero a velo sulle sfrappole. Anzi, si sfrappola anche lui, nella purea tecnica di questa squadra senza nerbo.

Petkovic 4,5 – Se hai una sola occasione la statistica ti condanna a esser più efficace. L’occasione arriva al 42′, su un regalone di Biglia e il buon intuito di Verdi, che gli soffia il pallone. Tiro fuori, sipario chiuso.
Verdi 5 – Ruba un pallone che può valere oro, ancora sullo 0-1. Poi basta, solita battaglia contro i mulini a vento.

Destro (18’ s.t.) s.v. – Entra sull’1-0 per ribaltare un’inerzia che ormai nemmeno Ercole avrebbe cambiato. Non tocca un pallone.
Pulgar (20’ s.t.) s.v. – Idem come sopra, con la scusante dei pochissimi minuti a disposizione.
Krejci (32’ s.t.) s.v. – Ininfluente.

Donadoni 4,5 – Battibecca all’uscita con un tifoso, ma il nervosismo è comprensibile: lui predica miglioramenti di classifica che, banalmente, qui non interessano a nessuno, se non a lui. La squadra è salva e non ha la personalità, né l’amor proprio, per fare qualcosa di più del compitino per il quale era stata istruita a inizio stagione.

Arbitro Russo e assistenti 6,5 – Nessun errore in una partita molto comoda da dirigere.

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