Verdi sottotono, Mirante e Masina emergono dal grigiore generale

Un miracolo di Mirante salva 3 punti che mancavano da 50 giorni

Mirante 6,5 – Un solo intervento decisivo, a novanta secondi dalla fine, salva il risultato e sventa il diciassettesimo punto buttato in zona Cesarini.

Torosidis 6 – Ammonito e squalificato per la prossima col Chievo, guadagna una sufficienza d’ufficio, per non aver avuto colpe in episodi sventurati. Ma non immaginate chissà quali cose.
Maietta 6 – Idem come sopra. Rimedia, però, a un vistoso errore in disimpegno di Pulgar, coprendo l’avversario lanciato a rete.
Helander 5,5 – Con la palla tra i piedi non è ancora autorevole. Bene di testa. Però sempre col fiato sospeso.
Masina 6 – Con gli altri tre del Giostrà, era l’osservato speciale. Molte sbavature e qualche buona giocata. Nel complesso una partita sufficiente. A fine gara, è l’unico dei rossoblù che s’incammina verso la curva ospiti. Provvidenzialmente, Gastaldello dalla panchina gli dice di rientrare, per evitare figurette in questa vittoria di Pirro, contro un avversario, incredibile a dirsi, più modesto del Bologna. Ammonito, salterà Chievo.

Donsah 5 – Perché non gioca mai, perché non gioca mai? Ecco la risposta. Una partita di modestia tecnica e agonistica senza precedenti. Cede il posto a Viviani, e per fortuna.
Pulgar 5,5 – Un suo errore in difesa spalanca la porta al tu per tu tra Matri e Mirante. Poteva andare peggio.
Dzemaili 6,5 – Serve a Destro un pallone da mettere solo dentro la porta. La solita partita decisiva. Non abituiamoci troppo, sapendo che strada prenderà.

Verdi 6 – Ancora la pallida copia del gemello d’inizio stagione. Però meglio, molto meglio, delle alternative che sono in panchina.
Destro 6,5 – Un voto e mezzo in più per il gol, il secondo consecutivo a porta vuota, che lo riporta nella colonna dei buoni. Ma quante palle mal giocate, prima, e dopo.
Di Francesco 6 – Sembra spesso che giochi una partita tutta sua. Ma a parte le corse solitarie, per dimostrare qualcosa anche a suo padre, a pochi metri da lui, avvia l’azione che porta poi al vantaggio. Ben ha fatto Donadoni a dissotterrarlo per far leva sulle sue motivazioni familiari.

Viviani (10’ st) 6 – Buon impatto sulla partita, al posto di un eclissato Donsah.
Krafth (27’ st) s.v. – Qualche errore pacchiano, ma in una partita che è stato il festival dell’approssimazione.
Krejci (34’ st) s.v. – Impalpabile, e non è una novità.

Donadoni 6 – Brodino confortante, in una partita di rara bruttezza.

Arbitro Valeri e assistenti, 6 – Partita a ritmi blandi, tutto molto facile.

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