Sempre e Comunque
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Dalla Juve al Pescara, in attesa del mercato la Serie A sembra già aver emesso i suoi verdetti

Verdi ancora sublime e Masina in ripresa, bene anche il centrocampo

Da Costa 6 – Qualche buon intervento, poi si fa superare da Matri, ma la frittata era già fatta.

Torosidis 6 – Una traversa a porta vuota. Peccato: poteva valere il suo primo gol rossoblù e il sigillo sulla partita.
Helander 5,5 – Con la palla tra i piedi toglie respiro ai ventimila del Dall’Ara. Meglio nel gioco aereo e nell’anticipo, ma guai passargli un pallone a mezza altezza. Sul traversone per Matri si lascia superare senza opporre resistenza.
Maietta 5,5 – Per quasi una partita intera è la guardia del corpo sulle incertezze di Helander e il leader indiscusso di una squadra che, con lui, ha trovato anche un capitano. Poi, un incauto colpo di testa (nelle intenzioni, un retropassaggio a Da Costa) lancia Matri e spiana la strada al pareggio sassolese.
Masina 6 – Uno striscione di solidarietà della Curva Bulgarelli, dopo gli errori con la Lazio e gli insulti su Wikipedia. Buona risposta sul campo, giocando quasi da ala, anziché da terzino. Rischia l’autogol alla fine, a tempo scaduto.

Dzemaili 6,5 – Grinta, energia, ripartenze. A centrocampo il migliore è lui.
Nagy 6,5 – Intelligente presenza in ogni azione del Bologna. Purtroppo l’energia finisce a metà ripresa.
Taider 6,5 – Guadagna la punizione da cui Verdi produce la sua magnifica traiettoria.

Verdi 7 – Una punizione sotto la traversa come quelle che batteva Diamanti, o altri ancor più nobili, e una prestazione importante.
Floccari 6 – Esce tra gli applausi, dopo un gol annullato e tanta energia profusa in ogni area del campo.
Krejci 6 – Il secondo gol annullato in stagione, per una partita di corse sulla fascia e di assist meno ispiranti del solito. Ma il ceco tutto sommato convince, anche se sbaglia un 2-0 comodo a dieci dal termine.

Pulgar (dal 25′ st) sv – Niente di sostanziale.
Sadiq (dal 35′ st) 6 –  Era stato beccato da Donadoni sull’atteggiamento: la risposta è sembrata convincente.
Di Francesco (dal 43′ st) – Solo una tacca sul libro delle presenze, al cospetto del padre.

Arbitro Irrati e assistenti 5,5 – Direzione di gara nel complesso buona, ma restano parecchi dubbi su un contatto Magnanelli-Verdi proprio sulla linea dell’area di rigore al 9′ del primo tempo, così come sul tocco di Cannavaro che ostacola lo stesso Verdi al 33′ della ripresa.

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