Tutto contro, ma solo i perdenti si piangono addosso

Verdi, Destro, Krejci, il tridente che regala numeri e gol

Da Costa 6 – Ben piazzato, infonde sicurezza a quella che, prima dell’inizio della partita, era la penultima difesa del campionato.

Torosidis 6 – Non brilla per propositività, ma in una retroguardia che non prende reti si guadagna la sufficienza d’ufficio.
Gastaldello 6 – Due marchiani errori di concentrazione, poi riprende il solito piglio e amministra senza sbavature. Perfetto nella chiusura su Praet, lanciato a rete davanti a Da Costa.
Maietta 6,5 – Una garra da sudamericano. Contributo morale indispensabile.
Masina 6 – Sufficienza.

Dzemaili 6,5 – Tanto mestiere, qualità quanto basta. Sa sempre dove mettersi, anche in proiezione offensiva.
Nagy 7 – Il più piccoletto è anche il più presente nelle azioni. Donadoni stravede per lui. E la fiducia si riflette sul campo, con prestazioni da ometto maturo. Fa innervosire Barreto e ne provoca l’espulsione a venti minuti dalla fine
Taider 6,5 – Motore inesauribile di un centrocampo razionale e muscolare. Di questo passo, Donadoni non dovrà più dedicare molto tempo alla composizione del trio dei mediani.

Verdi 7,5 – Una partita fin lì opaca, viene lucidata d’improvviso da un gol alla Savicevic, giusto per citare chi, prima di lui, riuscì a glorificare la maglia rossonera. Quella da cui Verdi in estate era fuggito, dichiarandosi «contento di essersi liberato dal Milan».
Destro 7 – Ritrova il gol e il gusto dell’esultanza assennata. Anziché togliersi la maglia, com’era sua abitudine una volta, mostra alla curva quella di Mirante. E infine corre ad abbracciarlo nei field box.
Krejci 7,5 – Due assist fanno la gioia di chi lo ha scelto al fantacalcio. L’acquisto più oneroso dell’estate mostra già di valere più soldi di quelli che sono stati spesi. Standing ovation all’uscita.

Morleo (dal 21’ st) s.v. – Un presidio in difesa a partita già sigillata. Fa ammonire Praet.
Di Francesco (dal 28’ st) 4 – Che senso ha un intervento così in vantaggio di due gol e con un uomo in più? Donadoni si farà sentire.
Pulgar (dal 33’ st) s.v. – Solo la presenza.

Donadoni 7 – Studia la Sampdoria, poi prende le misure e il Bologna vince convincendo.

Arbitro Calvarese e assistenti 6 – Gara corretta e di facile gestione. Metro di giudizio uniforme in occasione dei rossi diretti a Barreto e Di Francesco, piuttosto severi ma corretti a termini di regolamento.

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