Rassegna stampa 09/11/2017

Verdi sublime, e Petkovic non fa rimpiangere Destro

Mirante 6,5 – Un solo grande intervento su colpo di testa di Miranda. E tanto vale per dargli più della risicata sufficienza per effettiva inoperosità.

Mbaye 6 – Avrebbe meritato di più se non fosse incappato in quell’ingenuità candida che ha allertato le oscure stanze del VAR. Acronimo di Vendetta Arriva (su) Rigore.
Helander 6,5 – Ha neutralizzato tutto.
Gonzalez 6,5 – Irriconoscibile in positivo rispetto all’edizione iniziale.
Masina 6 – Ingenuità e vezzi irritanti, poi ottime scalate. Una sola faccia, suvvia! Premiato per le cento presenze da Sir Joey Saputo, come lo chiama un presentatore a bordo campo, attribuendo patente di baronetto al magnate.

Donsah 6,5 – Prova di cuore da titolare, quale dovrebbe essere più spesso, se gioca così.
Pulgar 6,5 – Un quasi gol, una partita di precisione e posizione. Bene bravo bis.
Poli 6,5 – L’ex interista deluso vede il nerazzurro e si esalta.

Verdi 8 – Un gol con biglietto al mausoleo di Lenin per Russia 2018. E altri tre sfiorati a vario titolo.
Petkovic 7 – La rivelazione della partita. Esordisce titolare per non sovraccaricare Palacio e preservare Destro. Gioca di fino, da costruttore più che da finalizzatore. Esce tra gli applausi.
Di Francesco 6,5 – Tanto sacrificio tattico e pure un fallo da cattivello. Bravo così.

Taider (27’ st) 6 – Dà riposo a Poli e fa il suo.
Palacio (29’ st) 6 – Entra ormai incapace di imprimere un’impronta ma tiene la struttura coesa con la sua intelligenza.
Okwonkwo (42’ st) 6 – Ultimo attaccante disponibile, un paio di spunti interessanti.

Donadoni 7 – La miglior partita da quel 6 dicembre 2015 in cui uccise il Napoli di Higuain.

Arbitro Di Bello e assistenti 5 – Nonostante il VAR viene concesso un rigore molto dubbio, ma anche nella gestione dei cartellini si esagera da una parte e non dall’altra. 

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