Aria fritta

Aria fritta

Una settimana di radio, TV e giornali a parlare del futuro di Mihajlovic, quando c’è ancora un presente da onorare.
Supponiamo che il Bologna concluda malamente il campionato (è già successo, ad esempio, con Donadoni): in quanti, SBAGLIANDO, rivedrebbero il giudizio sul mister? Sui dirigenti invece no, non c’è pericolo, ormai la stragrande maggioranza ha deciso che sono un branco di inetti, magari scoprendo in futuro di averli giudicati troppo severamente, proprio come sta avvenendo con quasi tutti i calciatori rivalutati da Sinisa.
Ecco allora che anche il serbo, fin qui giustamente osannato, comincerebbe a dividere una piazza in questo momento letteralmente ai suoi piedi (come raccontava qualche giorno fa ai microfoni di Radio1909 il mai banale Emilio Marrese: «Se Sinisa fosse in piazza al posto del Nettuno, potrebbe pisciare in testa a tutti i bolognesi, i quali crederebbero all’acqua santa»).
Perché il calcio è materia strana, ma soprattutto i tifosi sono ‘gente strana’, cambiano parere ed opinione durante una singola partita, figurarsi dopo quattro nel caso avvenisse un normale e logico rilassamento da parte di un gruppo che ha compiuto un percorso importante (non parlo di miracolo, quello sarebbe stato salvare il Frosinone e non una squadra che in panchina tiene Poli, Santander, Destro, Calabresi, Donsah ecc.).
Quindi vi invito a riflettere su quanto di buono c’è in questa proprietà, nei dirigenti e fra i giocatori. A ricompattare l’ambiente, a renderlo meno nevrotico, a non pensare che gli altri siano tutti bravi e solo da noi arrivino dirigenti incapaci e calciatori scarsi, perché non è così!
E se Sinisa vorrà essere ancora dei nostri, allora evviva Sinisa, altrimenti cercheremo un tecnico che possa proseguire la strada tracciata da lui. Senza isterie, senza paranoie, che il calcio appunto è roba strana (cit.) e magari ne arriva uno più bravo.
In quanti, a gennaio, avrebbero scommesso sulle qualità di Mihajlovic? Solo i fenomeni del «io l’avevo detto» e poche altre eccezioni. Chissà dieci anni fa dopo il suo esonero (Bologna-Siena 1-4) cosa dissero costoro?
Meglio godere del momento: tutto troppo bello per mettersi delle paranoie, divertiamoci e poi si vedrà. Chissà a fine maggio dove saremo in classifica, cosa penserà Mihajlovic e cosa si penserà di lui…

Tosco – Radio 1909

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Foto: bolognafc.it