Atalanta-Bologna 4-1: il Tosco l'ha vista così...

Atalanta-Bologna 4-1: il Tosco l’ha vista così…

Fino a ieri Mihajlovic non aveva sbagliato niente: conferenze stampa con messaggi precisi e partite giocate di conseguenza.
A Bergamo è successo il contrario: dopo la solita interessante conferenza con l’annuncio che avrebbero giocato i migliori, che sarebbe stata difficile ma anche per l’Atalanta e così via, tutti noi ci eravamo preparati per una battaglia, come contro il Toro e il Sassuolo, invece…
Sette titolari a riposo, atteggiamento remissivo che non fa onore a nessuno e che umilia per l’ennesima volta (come se ce ne fosse stato bisogno) una tifoseria che aveva ritrovato la gioa di tifare Bologna.
Una prestazione del genere può trovare consolazione solo nel raggiungimento della salvezza, altrimenti l’aver rinunciato a prescindere a giocarsi un match può risultare una sciocchezza clamorosa: per la classifica, per la differenza reti, per l’autostima e per l’ambiente, che di tutto aveva bisogno tranne che di una figuraccia così.
Tanti elementi fuori ruolo (Krejci su tutti) fatti giocare tutti insieme senza avere il ritmo partita, perché non vedevano il campo da settimane, non possono reggere l’urto non solo dell’Atalanta ma anche di tante altre formazioni di Serie A, e invece si sono trovati di fronte una macchina perfetta.
Gasperini non ha di certo fatto turnover e non ci ha snobbato, pur avendo cinque titolari diffidati e la sfida contro l’Inter alle porte (Zapata, ammonito, la salterà).
Non si era detto giocare una gara per volta?
Bene, il trentesimo turno non lo abbiamo disputato, disonorando l’impegno: cosa avranno pensato i tifosi delle squadre che in classifica contendono all’Atalanta un posto in Europa?
Dov’era il Bologna che ha lottato e vinto contro il Torino?
Impariamo quindi una lezione da questa partita: parlare di complotti e di squadre in ciabatte non ha senso quando anche noi siamo uguali agli altri.
Non abbiamo onorato l’impegno, questa è la vera sconfitta di ieri sera.
Lunedì, contro il Chievo, sarò in curva come sempre ma con meno entusiasmo del solito.
Sono fatto così, non mi piacciono certi atteggiamenti, mi sento tradito. Perché io capisco quasi tutto, ma tutto tutto no…

Tosco – Radio 1909

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