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Bani? Farà il suo!

Bani? Farà il suo!

Un po’ a sorpresa, il primo ‘vero’ acquisto del Bologna (cioè senza contare le acquisizioni a titolo definitivo di giocatori in prestito) è stato Mattia Bani dal Chievo.

Difensore poco conosciuto o quantomeno non da prime pagine, ma che in realtà ha già un discreto pedigree con oltre 100 presenze tra i professionisti, statistica da tenere in considerazione perché non sono ‘regalate’ ma quasi tutte da titolare.

Dotato di discreta struttura fisica, Bani ama il contatto pur mantenendo la giusta attenzione all’allineamento difensivo: in poche parole un compromesso tra la ‘modernità’ raccontata descrivendo Tomiyasu e la ‘praticità’ della difesa uno contro uno.

Lo paragonarei a Rossettini, che quando arrivò a Bologna (era già più avanti con gli anni) fu ritenuto, ingiustamente, un comprimario, ma che andando a ripercorrere la sua carriera ha collezionato quasi 300 presenze in Serie A, numeri di tutto rispetto.

Il ragazzo classe 1993 ha un destro piuttosto educato col quale non disdegna l’uscita laterale palla al piede, per trovare una soluzione rasoterra o sopra la linea avversaria a cercare il compagno d’attacco, mentre è un po’ meno preciso ma comunque sufficiente nel gioco corto in impostazione bassa della manovra.

Bravo nel gioco aereo con buona lettura delle traiettorie difensive, è utile anche su calci piazzati offensivi, dove si fa valere per stazza nel portare blocchi utili a liberare i compagni in cerca della rete, più che trovarla lui stesso.

Nel Bologna di Mihajlovic credo che possa ricoprire il ruolo di centrale di destra in alternativa a Danilo: suppongo non partirà titolare, ma rappresenterà senza dubbio un’alternativa di sostanza. E non mi meraviglierei se anche lui si giovasse della capacità del mister serbo di far aumentare l’autostima ai singoli, scoprendo di conseguenza doti superiori a quelle dimostrate fino ad oggi, peraltro interessanti.

La criticità, semmai, può essere riscontrata in una certa rigidità in determinati movimenti difensivi, quando deve rallentare per contrastare in campo aperto e, se battuto o saltato, quando deve ripartire e rincorrere: Bani è un calciatore un po’ ‘legnoso’, poco ‘armonico’, e queste carenze dinamiche più che fisiche sono le più complicate da aggiustare, ma come profilo è certamente da Serie A.

Tosco – Radio1909

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Foto: Getty Images