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Bologna-Juventus 0-1: il Tosco l'ha vista così...

Bologna-Juventus 0-1: il Tosco l’ha vista così…

«L’irrazionalità di una cosa non è affatto una ragione contro la sua esistenza, ma piuttosto una condizione di essa».
Ho bisogno di Nietzsche per consolarmi, perché non c’è nulla di più irrazionale di ciò che sta accadendo al Bologna, che inanella una dietro l’altra prestazioni gagliarde, volitive, anche spettacolari, eppure non porta quasi mai a casa quanto meritato.
E la cosa irrazionale, appunto, è che se domenica prossima a Udine non si dovesse vincere, nelle cinque partite sotto la sua conduzione Mihajlovic avrà fatto meno punti di Inzaghi nelle stesse gare all’andata.
Ora, ditemi voi se non c’è qualcosa di irragionevole in tutto ciò: come possono due allenatori che hanno fatto giocare alla loro squadra un calcio così diverso, produrre risultati praticamente simili?
Vincendo in Friuli i punti sarebbero sette, una miseria in relazione alle prestazioni fornite, mentre i sei dell’andata, con gli occhi di oggi, ci appaiono arrivati quasi per caso.
Parlare di sfortuna non mi va, e allora cerco conforto nella filosofia: la sfiga si chiama irrazionale e l’irrazionale esiste, noi tifosi rossoblu ne abbiamo le prove!
Sull’aspetto tecnico-tattico della partita non mi voglio dilungare troppo, non avendo voglia di allungare il brodo delle banalità lette e sentite nelle ultime ore. Mi va però di aggiungere solo un’ulteriore riflessione: sono sempre stato convinto del fatto che le buone prestazioni portino poi ai risultati, ma è necessario che l’ambiente non si deprima e non cerchi per forza dei responsabili in negativo, quantomeno non adesso.
Colpevolizzare sempre qualcuno non conduce da nessuna parte, l’irrazionale è lì a dimostrarcelo: nel prossimo futuro potrebbero sbagliare e farci perdere delle partite alcuni insospettabili.
Una certa obiettività sarebbe condizione necessaria per rendere il dibattito e la conseguente analisi più credibile.
Un esempio? Siamo sicuri che gli errori di Helander siano più gravi dei gol sbagliati da qualche metro, davanti a porte spalancate, da Soriano a Roma o da Mbaye ieri?
Credete che, nella lettura della partita, Mihajlovic abbia fatto il massimo per reagire al cambio tattico di Allegri? L’allenatore bianconero, accortosi del nostro fisiologico calo d’intensità, togliendo un terzino ed inserendo Dybala ha di fatto trasformato la Juve, che infatti alla prima ripartenza ci ha punito proprio dove mancava un uomo in chiusura.
Lungi da me incolpare il buon Sinisa, ma la riflessione dev’essere a 360 gradi: non si può ridurre sempre tutto alla ricerca di un colpevole e trasformare il restante in relativo.
Non a caso il nostro allenatore, sempre molto lucido, in conferenza stampa ha assolto Helander dicendo che il problema era di chi, semmai, doveva marcare Dybala (Pulgar?).
Ecco, essendo il sottoscritto poco incline alla gogna (ho assolto Pippo, figuratevi se perdono Helander), possiamo andare oltre e far sì che qualcuno o qualcosa possa intercedere presso l’irrazionale magari già domenica a Udine, lasciandoci stare almeno per un po’?
A perdere le partite eravamo già bravissimi da soli, non c’era bisogno di aggiungere anche l’illogico, l’irragionevole!
Se dovessimo continuare a giocar bene, deità del calcio intercedete per noi! Altrimenti, dalla prossima sfida, che sia la metafisica a darci una risposta: almeno scopriremo il perché di tanta malvagità.

Tosco – Radio 1909

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