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Bologna-Juventus 0-2: il Tosco l'ha vista così...

Bologna-Juventus 0-2: il Tosco l’ha vista così…

Rimango sempre molto colpito da chi giudica le cose senza tener conto del contesto. Nello specifico in quello calcistico, conta molto contro chi si gioca: perché il Bologna elimina facilmente il Crotone e nel turno successivo perde altrettanto facilmente per mano della Juventus?
Se non si prende in considerazione questo aspetto è inutile continuare a leggere e potrei anche chiudere qua il mio articolo, ma non voglio dare un dispiacere a quanti leggono volentieri ciò che scrivo, così come non voglio dare soddisfazione a coloro che invece trovano le mie analisi insopportabili per il semplice motivo che non mi accodo alla ‘gogna antitutto’.
La via cui conduce la coscienza e non l’umano gregge (cit.) mi indica la strada, scrivo ciò che penso, e ciò che penso è figlio di quanto vedo. Ieri sera ho visto una squadra che ha i crismi dell’imbattibilità: ricordo ai più distratti che i bianconeri hanno vinto 17 partite e pareggiato solo in 2 occasioni. Poteva il Bologna fare di più, oggettivamente?
Come tra noi e il Crotone c’era una categoria di differenza, così c’è tra la Juve e quasi tutto il mondo calcistico nostrano, che da sette anni deve solo guardarli giocare finché non si stancano e poi ti lasciano anche fare qualcosa, magari qualche passaggio, qualche trama, addirittura un tiro.
Provate a pensare che esistono squadre che valgono camionate di milioni di euro e che puntualmente da anni arrivano a dieci, quindici, venti, addirittura trenta punti di distanza in classifica dalla Juventus, e il ‘povero’ Bologna doveva batterli per placare le ira di una piazza ormai isterica?
E infatti, qualche buontempone nostrano è riuscito a criticare la prestazione dei rossoblù di ieri sera: chissà come farà nella vita chi non riesce a distinguere il giorno dalla notte, il bello dal brutto, l’utile dal futile…
Futile come la pseudo-contestazione di una parte della curva e relativi striscioni, vacui e poveri di significato perché fuori tempo massimo, originali come un ‘io l’avevo detto’. Contestare quando la proprietà sta tentando di rimediare agli errori è stato il classico alzare la mano per voler ribadire un concetto ormai chiaro a tutti.
Adesso cosa faranno gli pseudo contestatori? Andranno avanti o alla prima vittoria tutti a prendere le maglie dei calciatori? Ma continuiamo pure così, facciamoci del male.
Della partita, come avrete notato, non ne voglio parlare, sono disgustato da tanto e da troppo insano malumore. Tredici punti sono pochi e la situazione è allarmante, ma anche reagire così non capisco proprio dove possa portare.
Non mi accodo a tanto scetticismo, tiro avanti credendo che la rosa del Bologna già valesse più di un infimo diciottesimo posto. Qualche segnale lo aveva dato anche a Napoli, prima della sosta, così come ieri sera: quando i marziani hanno allentato un po’ la presa, alcune trame interessanti si sono viste, e i nuovi arrivi hanno dimostrato di essere due ottimi calciatori.
Sono un povero illuso? Probabile, ma tifare è anche questo, il resto è da gobbi.

Tosco – Radio 1909

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