Bologna-Napoli 3-2: il Tosco l'ha vista così...

Bologna-Napoli 3-2: il Tosco l’ha vista così…

Partita apertissima, in certi momenti anche bella, con un Napoli tutto tecnica capace di fraseggi brevissimi ad un tocco, che non fa vedere palla al Bologna per venticinque minuti ma che in fondo produce poi una sola, vera, bellissima conclusione di Verdi, a lato di poco.
Poi, come è normale che accada in questi casi, il gioco bello ma velleitario dei partenopei si scontra con la praticità e la foga dei ragazzi di Mihajlovic, che invece hanno idee di gioco semplici ma più efficaci.
Alzando il baricentro e aumentando il pressing, Pulgar e soci trovano fiducia prima attraverso i calci piazzati (impensierendo Karnezis con Santander e Lyanco), poi a ridosso dell’intervallo con azioni manovrate sulla fascia sinistra attraverso l’accoppiata Dijks-Palacio, che fa a pezzi il povero Malcuit lasciato troppo solo.
Non a caso, primo cross di Palacio e Orsolini colpisce di testa mandando fuori di un soffio, secondo cross sempre del ‘Trenza’ e un imperioso Santander colpisce in elevazione, segnando un gol molto ‘roperiano’ e mandando in frantumi il piano tecnico-tattico di Ancelotti.
Quindi, da una ripartenza conseguente ad uno scriteriato atteggiamento del Napoli, Dzemaili colpisce con un tracciante in finale di tempo, che si chiude con un prosaico 2-0.
Nella ripresa i nostri avversari entrano in campo con tutt’altro piglio, unendo l’utile al dilettevole e concretizzando quanto vanificato prima, e complice una panchina da ‘mal di testa’ gettano nella mischia Callejon e Martens per sfruttare tutto il meglio del proprio organico.
Pareggio raggiunto e mani sulla partita.
Ma la volontà, la tenacia e la bellezza del calcio ultimamente sono di casa al Dall’Ara: Sinisa risponde per le rime inserendo Destro e Krejci, il Bologna si porta per qualche minuto ancora nella metà campo avversaria e sempre su quella corsia costruisce il gol-partita: combinazione insistita di tutti gli occupanti della catena mancina, tiro sporco di Svanberg e girata più o meno voluta del ‘Ropero’ che spiazza Karnezis.
Epilogo straordinario di quattro mesi intensi e belli, come pochi altri, visti da queste parti.
Ora la palla passa ai dirigenti: per ciò che può contare, io ringrazio in anticipo Mihajlovic e i calciatori per quanto fatto. Ad agosto mi piacerebbe rivedere lui e questi protagonisti ancora con la nostra gloriosa maglia, che è seconda a poche, una cosa che chiunque dovrebbe ricordare a bocce ferme.
Bologna è un plusvalore, il Verdi in casacca azzurra di sabato sera è stato di una tristezza infinita. Ha giocato come uno dei tanti, uno qualunque.
Non accorgersi di quanto si ha e di dove si è, porta verso scelte apparentemente migliori ma che spesso si rivelano fallimentari.
Sinisa e gli altri dovrebbero tenerne conto. Sembra una banalità ma altrove, a volte, si sta peggio.

Tosco – Radio 1909

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