Bologna-Sassuolo 2-1: il Tosco l’ha vista così…

Vado ripetendo da tempo che il calcio l’ha inventato il diavolo, e la partita di ieri ne è stata la prova evidente. Ma non voglio soffermarmi sugli episodi, ho l’obbligo di analizzare la partita in altra maniera.
Il Sassuolo ha giocato in ampiezza e in profondità, riuscendo a mettere in apprensione il Bologna più di quanto non avessero fatto squadre meglio attrezzate dei neroverdi.
Di contro la formazione rossoblù, nonostante qualche difficoltà ad inizio manovra, è comunque arrivata in zona tiro con una certa frequenza, anche dopo aver sbloccato il risultato.
Anzi, proprio da quel momento il Bologna ha legittimato quanto fatto fino a lì: colpo di testa di Orsolini fuori di un soffio e ripartenza strepitosa sull’asse centrale Soriano-Sansone (tacco sopraffino)-Palacio, che ha scaricato addosso al portiere.
Un gol che avrebbe di fatto chiuso la partita. Invece ne è cominciata un’altra: quella del diavolo, appunto! Impossibile da commentare analiticamente, forse anche inutile, ma il messaggio è forte e chiaro: adesso il Bologna è una squadra vera, come non ci capitava di vedere, vivere, respirare da tanto, troppo tempo.
Nell’esultanza finale c’è tutto. Vedere giocatori ai margini (evidentemente solo in apparenza) come Falcinelli, Paz e Calabresi rincorrere Destro per l’abbraccio liberatorio, testimonia di quanto l’ambiente sia finalmente arrivato ad essere unito e compatto.
Spero anche impermeabile alle polemiche di una piazza che, fidatevi, troverà modo per non vivere questo momento come invece si dovrebbe: è già partito il tormentone del perché Destro non gioca dall’inizio. Perché si gioca in undici… Chi togliere? Palacio? Soriano? Sansone? Orsolini? Santander?
Questa rosa è più forte di altre che ci stanno davanti in classifica anche perché può subentrare Pulgar, Donsah e Destro con Santander ai box.
Se si vogliono squadre competitive, alcuni giocatori importanti devono sedere in panchina e dare il loro contributo a gara in corso, oltre ad aumentare il livello di competizione durante gli allenamenti per provare a conquistarsi un posto tra i titolari.
Nel caso specifico, Mattia si è purtroppo fatto male da solo, togliendo così il pensiero dalle teste di chi anche ieri ha trovato il modo di polemizzare.
I ‘destriani’, tra i quali ci sarei anch’io, si diano una calmata: il bene del Bologna è supremo e più importante di tutto, anche di Destro e del nostro ego.

Tosco – Radio 1909

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