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Bologna-Spal 0-1: il Tosco l'ha vista così...

Bologna-Spal 0-1: il Tosco l’ha vista così…

Formazioni speculari come da copione, con due sorprese nei primi undici: la Spal con Missiroli, abile quando le squadre si allungano in campo aperto, e il Bologna con Santander, più adatto di Falcinelli a far salire i compagni quando gli spazi sono chiusi.
Prima frazione molto equilibrata, con il Bologna più presente in quanto capace di vincere molti duelli a centrocampo, non certo per la qualità delle giocate che anzi, vedono proprio la Spal fraseggiare meglio. Non c’è una vera superiorità nei due schieramenti e anche il tentativo di Inzaghi di sparigliare un po’, invertendo Poli con Dzemaili, non porta nessun risultato, infatti sia da una parte che dall’altra vedono solo tiri da lontano (il più pericoloso di Palacio). Partita bloccata da schieramenti similari che non riescono a sopraffare l’avversario, neanche con giocate estemporanee, che invece nella ripresa si concretizzano con la splendida rete di Kurtic (immagine 1).
Dal fermo immagine possiamo osservare come in realtà l’allineamento del Bologna fosse corretto. Ma vediamo nel dettaglio: da sinistra Dijks controlla Lazzari in lontananza, Helander è su Petagna, Poli assorbe il taglio di Everton, Danilo e Gonzalez sono due contro Antenucci (giustamente, in quanto il più vicino al pallone), Mattiello largo controlla Fares e Dzemaili con Nagy schermano Kurtic, poi se lo sloveno da trenta metri veri trova quella parabola lì non resta che applaudire.

Immagine 1

Da quel momento Inzaghi decide di passare alla difesa a quattro inserendo Falcinelli per Gonzalez e passando ad un non ben chiaro 4-3-1-2, con Palacio dietro ai due attaccanti. Non chiaro perché la manovra si schiaccia sulla trequarti ferrarese, gli spazi diventano ristrettissimi e l’unica possibilità che resta per trovare la via della rete è quella di riempire l’area con più uomini possibile. In verità il Bologna lo fa anche discretamente, con svariate situazioni: tiro di Dijks, testa di Santander e palo di Helander, tutto nei venti minuti finali.
Nella sequenza fotografica sottostante (immagini 2, 3 e 4) si può notare come a destra la coppia Mattiello-Palacio, non sfondando nel due contro due, muova palla verso il lato debole avversario passando per vie centrali, con Dzemaili in posizione di ‘perno-pivot’ che fa scorrere il pallone per Dijks: area piena, uomini smarcati e luce della porta ben attaccata (quattro contro due), ma purtroppo sul cross il pallone viene intercettato dalla difesa estense all’altezza del primo palo.

Immagine 2

Immagine 3

Immagine 4

Col senno di poi, mister Inzaghi avrebbe potuto cercare di forzare di più il gioco sulle fasce inserendo Orsolini a destra (non in mezzo) e spostando Palacio a sinistra (mettendosi quindi 4-2-4), così da creare continue sovrapposizioni, anche internamente, che avrebbero obbligato i centrali avversari ad uscire spezzando la linea difensiva, al fine di liberare qualche spazio per il tandem Falcinelli-Santander.
Ma col senno di poi siamo tutti bravi.

Tosco – Radio 1909

© Riproduzione Riservata

Foto: bolognafc.it