Cambi di regolamento: le rimesse dal fondo e i calci di punizione difensivi in area di rigore

Cambi di regolamento: le rimesse dal fondo e i calci di punizione difensivi in area di rigore

Il cambio di regolamento sulle rimesse dal fondo (regola 16) e sui calci di punizione difensivi in area di rigore (regola 13) porterà ad un diverso atteggiamento da parte di chi dovrà rimettere la palla in gioco e conseguentemente per gli avversari, che potranno reagire diversamente da quanto fatto fino al campionato scorso. Vediamo come.

Nella precedente interpretazione della regola, nessun calciatore poteva entrare nell’area di rigore fino al momento in cui il portiere o altro calciatore muoveva il pallone. Tutti i calciatori dovevano posizionarsi all’esterno dell’area stessa e non era raro vedere il ricevente entrare in area in caso di pericolo derivante dal pressing offensivo degli avversari, così da annullare l’azione per scampare il pericolo di una palla persa.

Ebbene, da questa stagione non si potrà più fare questa furbata: ogni ogni volta che il portiere muoverà la palla in direzione di un compagno, dentro o fuori dall’area, sarà attaccabile dagli avversari.

Vedremo quindi squadre più propense ad alzare il pressing, costringendo gli avversari ad un lancio lungo ma rischiando nel caso di insuccesso del pressing stesso, o squadre che non cambieranno atteggiamento rispetto al recente passato?

Dipenderà dal piano partita deciso dall’allenatore in base alle capacità di palleggio degli avversari, ma sarà curioso vedere in corso d’opera, cioè durante lo stesso match, l’evoluzione tattica che porterà questa nuova interpretazione del regolamento.

Il Bologna, in queste prime amichevoli, ha già attuato una diversa disposizione rispetto alla scorsa stagione, quando spesso sul rinvio del portiere Danilo (a destra) e Lyanco (a sinistra) si posizionavano ai suoi lati, con Mbaye che si allargava a destra e Dijks che si alzava sulla fascia opposta, mentre Pulgar e l’altro interno di centrocampo offrivano una linea di passaggio centrale, così da avere varie soluzioni.

Quest’anno, come dicevo, si è visto fare diversamente: ai lati di Skorupski agiscono i centrali laterali (Mbaye o Tomiyasu a destra, Denswil a sinistra), Danilo si apposta frontalmente insieme al mediano basso per ricevere palla (formando un rombo), l’altro mediano si mette in una spaziatura dietro la prima linea di pressione avversaria e sia Soriano che Sansone in zona rifinitura (occorre ricordare che tale zona non è più a ridosso dell’area avversaria ma si può trovare a ridosso della linea mediana del campo, visto il baricentro medio sempre più alto delle squadre), mentre Dijks e Orsolini abbassano la linea difensiva ‘nemica’ restando alti e larghi.

Chiaramente, in assenza di sbocchi comodi o volendo limitare i rischi, per il Bologna e le altre squadre sarà sempre utile il calcio lungo del portiere o del primo ricevente. Tuttavia, la possibilità di partire da dietro farà si che le formazioni già abituate in passato a manovrare saranno di gran lunga avvantaggiate, e i rossoblù dovrebbero essere tra queste.

Come si può notare dal video sottostante (realizzato da Alberto D’Arcangelo, allenatore UEFA B e gestore della pagina Facebook Tatticamente Parlando, davvero molto interessante), durante l’ultima partita contro l’Ausburg la posizione di Danilo varia una volta che il pallone arriva a Skorupski: il brasiliano si sposta come vertice alto rispetto agli altri centrali, così che i mediani possano dare altre linee di passaggio.

Una volta ricevuto il pallone da Tomiyasu, Danilo trova con un rasoterra Soriano (smarcatosi alle spalle del centrocampo avversario), il quale dal lato forte apre sul lato debole avversario dando vita a quella che poi sarà la fase di rifinitura dell’azione, continuata con lo smarcamento preventivo di Sansone e Dijks sul lato opposto, che avranno un due contro uno da attaccare.

Il successivo riempimento dell’area di rigore col maggior numero di calciatori possibile (tenendo conto degli equilibri tattici e della marcature preventive da attuare il più velocemente possibile) porta alla finalizzazione dell’azione.

Nello specifico, si bypassa l’uso dei due mediani davanti alla difesa, ma questa è solo una delle varianti che Mihajlovic ha apportato.

Tosco – Radio1909

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