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Mattia Bani in azione durante l'amichevole Colonia-Bologna

Emergenza difesa…?

Si è aperto il toto-successore dell’infortunato Danilo e siamo già in modalità «emergenza difesa»… Se e quando dovessero mai mancare due titolari, allora, cosa verrà detto e scritto? «Apocalisse difesa», «tragedia difesa», o si arriverà al più pragmatico «campagna acquisti largamente insufficiente»?

Provando ad essere seri, chi potrà sostituire il buon vecchio Danilo Larangeira?

Se ne sentono di tutti i colori, ma l’indiziato numero uno sembrerebbe Mattia Bani, centrale di 25 anni con alle spalle un paio di campionati di Serie A e altrettanti di B.

Calciatore strutturato dal punto di vista fisico, mentalizzato e molto applicato a livello tattico, tecnicamente non eccelso ma abbastanza attrezzato, forte nel gioco aereo, discreto sulle traiettorie basse, modesto nel tenere l’uno contro uno.

Quest’ultimo aspetto potrebbe essere il suo, vero, tallone d’Achille: se puntato frontalmente o lateralmente, Bani dimostra una scarsa capacità reattiva rispetto all’avversario, e anche quando riesce a reagire per tempo fatica a contenere attaccanti mobili e scattanti per una congenita lentezza di movimento dei piedi, nonostante un’ottima postura. È una questione di attitudini motorie: la velocità puoi più o meno allenarla, la rapidità è molto più difficile.

Per sopperire a tali limiti (peraltro comuni a tanti difensori), Bani fa della massima attenzione e dell’applicazione il suo marchio di fabbrica, lavorando egregiamente di reparto e ricorrendo al fallo tattico quando superato in velocità, naturalmente con il rischio non solo del cartellino ma anche di provocare punizioni in zona tiro. Però ripeto, sono rischi che corrono anche giocatori più quotati.

Se Mihajlovic dovesse optare per il ragazzo arrivato dal Chievo, sarà perché quest’ultimo viene considerato già in una fase avanzata del suo adattamento, altrimenti il mister potrà ricorrere ad altre soluzioni. Nel caso Bani non dovesse partire titolare, è bene ricordare che potrebbe trattarsi solo di una ‘bocciatura’ temporanea, non definitiva: alcuni calciatori, per motivi fisici, tecnico-tattici e ambientali, hanno bisogno di più tempo.

A metà settembre, un nuovo acquisto potrebbe avere ancora necessità di apprendimento e adattabilità al nuovo sistema di gioco: non è la stessa cosa fare il centrale nella difesa del Chievo (che era prevalentemente posizionale) o in quella del Bologna (che è spesso in transizione e dove le marcature preventive a tutto campo sono le più ricercate).

Vanno poi tenute in debita considerazione anche le caratteristiche degli avversari che si vanno ad incontrare. Donnarumma, l’attaccante più prolifico del Brescia, potrebbe infastidire non poco un difensore come Bani, puntandolo in campo aperto o prendendolo in controtempo quando riceve palla nel breve, solo per fare alcuni esempi.

È chiaro che lo staff tecnico del Bologna farà tutte queste valutazioni, e se decidesse di dare una maglia da titolare a Bani vorrà dire che il toscano offre le giuste garanzie, altrimenti si percorreranno altre strade, anche se in questo caso dovrebbero avvenire spostamenti di calciatori (vedi Tomiyasu e Medel) che attualmente ricoprono bene i loro rispettivi ruoli. E così, per risolvere un problema, si rischierebbe di crearne un altro.

Mettere in mezzo alla difesa Tomiyasu, ad esempio, vorrebbe dire perdere l’esterno più in forma in questo momento; optare per Medel, invece, porterebbe non solo a togliere dal cuore del campo un elemento che ha già mostrato quanto possa essere importante la sua presenza in quella zona, ma lo stesso cileno dovrebbe adattarsi a guidare una linea difensiva che conosce appena, cosa ben diversa di quando lo fa nella sua Nazionale, della quale è leader da parecchio tempo.

Vedremo quale sarà la scelta, Sinisa ci ha spesso sorpreso.

Tosco – Radio1909

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Foto: Getty Images