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Frosinone-Bologna 0-0: il Tosco l'ha vista così...

Frosinone-Bologna 0-0: il Tosco l’ha vista così…

La calma è la virtù dei forti. E quindi, se vogliamo diventare forti, state calmi (io sono calmissimo). Inutile anche inveire contro chi ha la verità in tasca e ormai urla ai quattro venti che andremo giù come dei piombi. Io, la verità, non ce l’ho di sicuro, per cui preferisco osservare e analizzare le prestazioni di volta in volta, cercando di non fasciarmi la testa, sperando e sapendo che nel calcio tutto è relativo.
Dunque partirei sottolineando come nella prima mezzora il Bologna sia stato sicuramente all’altezza delle aspettative, chiudendo gli avversari nei loro trenta metri e costruendo due nitide occasioni da gol insieme ad un numero importante di cross. Tanti uomini oltre la linea della palla (immagine 1), cross di Pulgar, assist di Dijks e conclusione di Dzemaili.

Immagine 1

Pressing continuo sul giro palla avversario (immagine 2), che porta al recupero e alla ripartenza con ghiotta chance per Poli (immagine 3), e superiorità tecnico-tattica evidente.

Immagine 2

Immagine 3

Nell’ultimo quarto d’ora, però, un progressivo calo d’intensità e un Frosinone che, passata la sfuriata, comincia a rispondere colpo su colpo, anche se di conclusioni nemmeno l’ombra.
La ripresa parte con lo stesso copione, ma purtroppo la conclusione a botta sicura di Pulgar viene ribattuta quasi sulla linea da Molinaro. In seguito, circa quindici minuti di sterile possesso che lascia l’ultima mezzora in balìa degli eventi. E allora i ciociari, che fino a quel punto avevano combinato poco o nulla, riescono ad impensierire la retroguardia rossoblù con alcuni traversoni laterali, che comunque non producono alcun tiro in porta.
Quindi il Bologna, al netto di quello che si può o meno pensare, all’atto pratico ha costruito tre nitide occasioni da rete contro le zero dei ragazzi di Longo.
Tatticamente abbiamo consolidato il nostro 3-5-2, in cui sono evidenti alcuni limiti nell’impostazione da dietro, mentre dalle mezzali comincia ad intravedersi uno degli aspetti del gioco di Inzaghi, cioè gli inserimenti con relative possibilità di andare a segno, prima Dzemaili dalla sinistra e poi Poli dalla destra. Altra peculiarità, l’alto numero dei giocatori oltre la linea del pallone denota come questa squadra voglia comunque fare la partita e non solo subirla. Verosimilmente, già dal match contro l’Inter, la difesa dovrà sobbarcarsi un lavoro maggiore, ma in tal caso la fase di costruzione e ripartenza potrebbe trarre giovamento dall’avere più campo a disposizione.
Alla prossima, alé.

Tosco – Radio 1909

© Riproduzione Riservata

Foto: Getty Images