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Il cambio di modulo, un falso problema che potrebbe diventare un problema (2^ parte)

Il cambio di modulo, un falso problema che potrebbe diventare un problema (2^ parte)

Dopo aver analizzato, nel precedente articolo, un eventuale cambio di modulo con difesa a quattro, proviamo a vedere oltre al già utilizzato 3-5-2 come si potrebbe eventualmente variare qualcosa in prima e in seconda linea, lasciando invariata la retroguardia.
Logicamente, l’idea più semplice potrebbe essere quella di invertire il triangolo di centrocampo, alzando il vertice da basso (Pulgar o Nagy) ad alto (Dzemaili o Svanberg) e mettendo il doppio mediano davanti la linea difensiva, passando quindi ad un 3-4-1-2. Schieramento apparentemente simile a quello usato fino ad oggi, ma che in realtà nasconde fra le pieghe una differenza di fondo notevole: più copertura alla difesa e meno inserimenti delle mezzali.
Usando il trequartista potrebbe sembrare uno schema più offensivo ma se non si sblocca uno dei due mediani, ed è rischioso farlo, questa è in realtà una soluzione più conservativa del 3-5-2 puro. Dunque l’eventuale resa che possono avere i moduli dipende sempre da come si interpretano gli stessi. La rosa pensata in estate sarebbe ben equilibrata anche per sviluppare tale schema, forse la soluzione più logica nel caso si pensasse di modificare lo status quo.
Più complicato, vista la configurazione del centrocampo, pensare al 3-4-3, dovendo trovare due giocatori con caratteristiche prettamente di recupero palloni e rinunciando ad elementi di gamba e ‘verticali’ come Donsah e Dzemaili, o ad altri più tecnici come Svanberg e Nagy. Sarebbe quasi d’obbligo utilizzare Pulgar e Poli per poter ‘sopportare’ tre attaccanti veri e le catene laterali in continue sovrapposizioni. Perché la condizione logica del 3-4-3 è proprio lo sfruttamento delle corsie esterne con grande continuità, bypassando la zona centrale, e quindi chi si trova ad occupare il centro del campo deve essere bravo a coprirlo più in orizzontale che in verticale.
Ipotizzando Mattiello e Dijks come quarti della linea mediana, Orsolini e Palacio esterni d’attacco e Santander di punta, è facile presupporre che i già citati Pulgar e Poli sarebbero i prescelti nel ruolo di incontristi, con il conseguente e inevitabile sacrificio di due calciatori per me invece da lanciare appena possibile, Donsah e Svanberg. Questi ultimi potrebbero trovare sì un po’ di spazio a gara in corso, ma il loro utilizzo sarebbe sempre condizionato dallo sviluppo del match, mentre Dzemaili potrebbe essere un’alternativa al doppio mediano per esperienza e capacità di lettura delle situazioni. Lo svizzero dovrebbe rinunciare alle sue velleità in zona tiro, ma nelle ultime partite – avendo di fatto sostituito Poli – si è visto come forse abbia reso maggiormente lavorando più di cucitura del reparto che non di strappi.
In conclusione, con la linea difensiva a tre la soluzione più logica sarebbe quella di lavorare con una sorta di finto trequartista che potrebbe aiutare ad alzare un po’ il baricentro della squadra (comunque non così basso come si evince dalle statistiche), e nel contempo a trovare soluzioni meno scontate in zona di conclusione, ma che comunque rientrando nella linea mediana non lascerebbe quest’ultima sprovvista di un uomo in copertura: sintetizzando, un 3-4-1-2.
Tuttavia, ritengo il modulo attuale quello più logico per come è stata progettata la squadra, e dopo appena otto giornate io insisterei sul 3-5-2 usato fino ad oggi, magari apportando solo alcune modifiche nei tre in mezzo, ridando cioè la titolarità a Pulgar, inserendo Donsah o Svanberg e scegliendo il più in forma tra Poli e Dzemaili come cucitore di centrocampo.
Solo verso fine campionato, classifica permettendo, cercherei di capire se Svanberg può essere quel calciatore che, andando ad affiancare un vertice basso, può fare il centrocampista a tutto campo, così da rendersi utile sia in una mediana a due che in una a tre. E aprendo poi scenari nuovi per la prossima stagione, che dovrebbe essere quella della sua consacrazione a calciatore vero.

Tosco – Radio 1909

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