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Il pagellone del Bologna Primavera 2018-2019: tutti promossi con lode

Il pagellone del Bologna Primavera 2018-2019: tutti promossi con lode

Credo che tanti di voi saranno curiosi di sapere quanti giovani calciatori del Bologna Primavera, bravissimi nel portare a termine un’annata strepitosa, potranno un giorno vestire la nostra gloriosa maglia. Si tratta di un’esercizio estremamente complicato, a causa delle troppe variabili e casualità, ma una cosa è certa: qualunque sarà il loro percorso, questa stagione se la ricorderanno per tutta la vita.

Fantoni (portiere, 2000, 30 presenze) 8 – Crescita esponenziale per il pupillo di Pagliuca. Qualche sbavatura sui palloni alti indirizzati verso il secondo palo, ma grande padronanza dell’area: una sicurezza e una guida importante per i compagni. Di sicuro avvenire, non a caso il Bologna lo ha ‘firmato’ per tre stagioni.

Busi (difensore centrale, 2000, 15 presenze) 7 – Chiamato spesso a ricoprire il ruolo di centrale di sinistra in una linea a tre, si è sempre ben disimpegnato grazie alle qualità che lo contraddistinguono, cioè l’applicazione e la massima concentrazione, indispensabili per un difensore.

Cassandro (difensore centrale, 2000, 30 presenze) 9 – La vera sorpresa. Partito come jolly difensivo, si è ritagliato un ruolo fondamentale nel cuore della retroguardia, a tre o a quattro per lui non fa differenza. Presenza costante, concentrazione ai massimi livelli, forte nell’uno contro uno, è bravo a impostare l’azione e si è fatto rispettare pure nei duelli aerei. Anche per lui contratto da professionista.

Corbo (difensore centrale, 2000, 18 presenze) s.v. – Troppo discontinuo il suo utilizzo e troppo poco il lavoro svolto coi compagni durante la settimana per arrivare ad un voto. Impegnato spesso negli allenamenti con la Prima Squadra, quando si è trovato al centro della difesa non mai dato l’impressione di fare la differenza come da attese estive. La mia non è una bocciatura, ma realmente non ho percepito le potenzialità di questo ragazzo, di cui si parla un gran bene e che ha già firmato un contratto da professionista la scorsa stagione. Chiedo scusa a voi e allo stesso Corbo, ma non ho un parere in merito, soprattutto considerando le aspettative che lo circondano.

Kastrati (difensore centrale, 1999, 20 presenze) 7 – Ha giocato quasi sempre come centrale di destra, portando grinta, tenacia e velocità nei recuperi difensivi.

Khailoti (difensore centrale, 2001, 7 presenze) 7 – Chiamato in causa poche volte, si è contraddistinto per una buona tecnica e grandi doti di lettura delle traiettorie. Durante il prossimo campionato avrà tante possibilità in più per ben figurare, ne ha le doti.

Lunghi (esterno destro, 2000, 10 presenze) 7 – Giocatore di scuola Inter arrivato per dare gamba e lucidità in una zona di campo dove si credeva potesse giocare Cassandro, dirottato invece a guidare la difesa. Si è disimpegnato sempre con grande tranquillità, facendo proprio ciò che da lui ci si attendeva.

Piccardi (esterno sinistro, 2000, 20 presenze) 7 – L’annata in prestito in Serie D lo ha fatto maturare molto, ed è stato utile nel coprire quella fascia che era quasi esclusivamente competenza di Visconti. Corsa e presenza costante a livello di spinta, ma anche buona attenzione nella fase difensiva in una linea a quattro.

Visconti 8 (esterno sinistro, 2000, 31 presenze) 8 – Vero jolly della corsia sinistra, ha ricoperto tutti i ruoli di quella catena, figurando sempre tra i migliori in campo. Dotato di un mancino particolarmente educato e di una corsa importante, si è spesso disimpegnato anche in zona rifinitura e in zona gol. Bello anche da vedere.

Koutsoupias (centrocampista, 2001, 26 presenze) 7 – Impiegato in più di un ruolo del centrocampo, si è ritagliato spazio nella seconda parte della stagione, ben figurando anche al Viareggio. Grande corsa e grande resistenza, bravo negli inserimenti da dietro o a rimorchio, deve migliorare in alcuni fondamentali con e senza palla.

Mazza (centrocampista, 2000, 29 presenze) 9 – Giocatore sul quale dilungarsi un po’. Tredici anni di settore giovanile tutto nel Bologna. Un cambio di ruolo avvenuto dopo la categoria Giovanissimi, passando dalla trequarti alla mediana con compiti più d’impostazione che di rifinitura, ed è stata la svolta: stagione sublimata oltre che dalla qualità delle sue giocate, dalla mentalità da vero leader e da 12 gol più 8 assist. Un vero condottiero, duro ma leale, e un faro per i compagni. Chi ha qualche perplessità riguardo al suo futuro in relazione alla statura è fuori strada: è la sua forza. Un concentrato di rapidità d’esecuzione e di attacco alla palla vagante che spesso diventa sua, con un baricentro basso ma ‘piantato’ che lo fa diventare pressoché imbattibile nella terra di centrocampo. Capace di giocate nel breve per trovare il compagno libero ma anche di aperture di campo e palloni in profondità, non gli manca niente. Aggiungete un’innata predisposizione alla leadership, ed ecco che il settore giovanile del Bologna ha sfornato il giocatore perfetto: il Capitano! Non lo darei in prestito ma lo porterei in ritiro con la Prima Squadra, poi si vedrà.

Militari (centrocampista, 1999, 22 presenze) 8 – Anche questo ragazzo merita un’analisi più profonda, perché parliamo di un ragazzo di scuola Roma e poi Fiorentina sul quale avevano messo gli occhi in tanti. Prima di un lungo infortunio aveva collezionato 32 presenze nelle varie Nazionali giovanili, condite anche da 5 reti: sembrava un predestinato. Adesso, dopo aver perso praticamente due stagioni, si è rimesso in gioco da noi. Ha dimostrato capacità importanti nel costruire il gioco, nel lancio lungo, nel gioco di prima e nello smarcamento, oltre ad un’ottima capacità d’interdizione. Fisicamente deve migliorare la rapidità nel breve, ma per me il giocatore c’è tutto. Ha avuto parecchia sfortuna ma, se la malasorte si dimenticherà di lui, per me potrà compiere il salto fra i pro.

Ruffo Luci (centrocampista, 2001, 14 presenze) 7 – Tecnicamente interessantissimo, sa giocare nello stretto così come risalire il campo palla al piede. Si è sempre fatto trovare pronto quando chiamato a subentrare, denotando un’ottima attitudine anche alla concentrazione.

Cossalter (attaccante, 2000, 21 presenze) 8 – Una sorpresa, non tanto per le doti quanto per la duttilità. È capace di fare tutto, da fermo o in corsa. Calciatore anche smaliziato in relazione all’età, gode di un ottimo fiuto per la giocata risolutiva. Si perde un po’ nelle pieghe delle partite, poi però risulta determinante in termini di qualità e concretezza.

Krastev (attaccante, 1999, 20 presenze) 7 – Annata complicata da un paio di infortuni che lo hanno tenuto un po’ ai margini nei momenti clou. Porta comunque a casa un bottino di 8 reti e più di una convocazione nella Bulgaria Under 21. Prospetto interessante, anche lui pronto per un avventura in prestito tra i professionisti.

Nivokazi (attaccante, 2000, 17 presenze) 7 – Arrivato dall’Atalanta per dare peso all’attacco, ha svolto egregiamente la mansione: presenza solida come punta centrale, scomodo da marcare per i tanti chili e centimetri che mette nei contrasti. Chiude la stagione con 3 gol.

Rabbi (attaccante, 2001, 28 presenze) 8 – Ottima stagione per il talentuoso Simone, altro giocatore tutto ‘fatto in casa’: 9 gol e 4 assist, anche i numeri sono lì a dimostrarcelo. Ampi margini di miglioramento per un attaccante completo e moderno, sia centralmente che lateralmente: dribbling secco, sterzata e conclusione sono la specialità della casa. La sua presenza sempre vivida anche nella fase di non possesso dimostra l’attitudine al sacrificio, utilissima nel calcio di oggi. A coronare il tutto anche 3 presenze e 1 gol nell’Italia Under 18.

Stanzani (attaccante, 2000, 29 presenze) 8 – Già in ritiro la scorsa estate con la Prima Squadra a Pinzolo (insieme a Busi), ha mostrato qualità da professionista. A livello tecnico non gli manca nulla, davvero nulla. Deve però trovare un’identità in campo, perché complice anche l’attitudine a saper far tutto viene spesso utilizzato come jolly, forse non facendogli un favore (o forse sì…). Bella corsa, anche in sacrificio difensivo, bei piedi, entrambi, calcia con naturalezza pure in corsa. Interessante quando entra nel campo partendo da posizioni più defilate, creando superiorità numerica in zona rifinitura che potrebbe comunque sfruttare meglio. La sensazione è che possa esplodere da un momento all’altro, quindi un’esperienza tra i pro ci sta eccome. Chiude la stagione con 7 reti.

Uhunamure (attaccante, 2000, 19 presenze) 7 – Non è stata la stagione della definitiva scoperta: restano ancora misteriosi i margini di miglioramento di questo calciatore molto tecnico, bello a vedersi e con un incedere da giocatore vero, ma che si perde in concretezza. Mette comunque a referto 4 gol e 3 assist partendo spesso dalla panchina.

Non me la sento di ‘pagellare’ giocatori che pur facendosi sempre trovare pronti, ho visto meno: il difensore Saputo (2000, 10 presenze), l’esterno difensivo Barnabà (2001, 8 presenze e 2 gol), il centrocampista Soldani (2001, 11 presenze) e il trequartista Farinelli (2001, 20 presenze e 1 gol). La prossima, per loro, sarà la stagione in cui trovare più spazio.

Tosco – Radio 1909

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