Sempre e Comunque
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O capitano! Mio capitano!

O capitano! Mio capitano!

Continua l’accanimento nei confronti di Blerim Dzemaili.
Ormai lo vogliono tutti in panchina, tanto un paio di giornate di riposo cosa vuoi che siano?
Invece non è così, non funziona così, anche nel professionismo esistono gerarchie generate da esperienza, carisma, capacità di leadership, elementi che non sono meno importanti di un controllo sbagliato o di un tiro sbilenco.
Niente, non conta, ormai siamo al Dzemaili cotto, bollito, finito e chi più ne ha ne metta.
Non si fa così, nella vita e nel calcio.
Chi mi segue da un po’ di tempo, sa che non sono mai stato tenero nei confronti dello svizzero.
Quando venne acquistato (esistono ancora dei virgolettati in merito su Internet) rimasi perplesso, sapendo che avrebbe potuto interrompere il percorso di crescita di Donsah, che dopo Destro era stato il maggior investimento del primo anno di Corvino.
Però, una volta indossato la maglia del Bologna, per me Dzemaili è diventato un calciatore come gli altri, da sostenere senza se e senza ma.
Questo tiro al bersaglio mi sembra ingeneroso nei confronti di un calciatore che la maglia rossoblù la suda per davvero, che sta sicuramente sbagliando tanto ma forse per eccesso di generosità.
Quindi forza Dzemaili e forza Bologna.
Magari domenica, contro il Genoa, segnerà il classico gol dell’ex, così anch’io potrò gridare: «L’avevo detto io che bisognava puntare su Dzemaili!».

Tosco – Radio 1909

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