Rassegna stampa 07/09/2019

Parma-Bologna 0-0: il Tosco l’ha vista così…

Il Bologna ha avuto il controllo della partita pur lasciando il possesso agli avversari. Questa è l’idea che mi sono fatto dopo lo scialbo pareggio in casa del Parma.
Di per sé è un merito, perché le partite si possono controllare anche lasciando l’iniziativa agli avversari, però… Però poi bisognerebbe avere una, dico una idea di cosa farci di quell’oggetto strano, sferico, da qualche anno di colori cangianti (una volta era bianco e nero, forse cambiarlo di colore non è stata una cattiva idea…), quando gli avversari gentilmente te lo concedono.
Invece, pur cambiando gli interpreti, il centrocampo non pulisce mai o quasi un pallone, gli esterni (i quinti) raramente riescono a risalire il campo e le punte sono abbandonate al loro infame destino, quindi ipotizzare di combinare qualcosa diventa esercizio di pura fantasia.
Bologna troppo brutto per essere vero, al netto dei risultati giochiamo – se possibile – anche peggio. E non ci credo che dei giocatori di A, se messi nelle migliori condizioni, non riescano a produrre qualcosa di decente, perché questa squadra è piena di elementi che hanno praticamente fatto solo della Serie A, in Italia o nei campionati di provenienza, esaminate le loro carriere se non ci credete.
A parziale consolazione mettiamoci che il Parma gode di una condizione psicofisica invidiabile, che cresce alla distanza e che solitamente trova il gol, mentre ieri, oltre a non aver segnato, ha calato la propria intensità nel finale, lasciando al Bologna ‘’idea che se avesse voluto, forse…
Solo che, stando alle spiegazioni fornite di Inzaghi dopo la partita, in questo momento conta solo fare punti, indipendentemente da come e da chi c’è di fronte.
Consapevoli di ciò, siamo pronti a restare per altri 180 minuti più recupero in trincea, tra un panettone e un cotechino, per poi vedere chi arriverà nel mercato di gennaio.
Si stanno racimolando punti per non farsi staccare e mettere delle pezze alla rosa, questa sembra essere l’idea che passa per la testa di Pippo, ma una squadra che ‘gioca’ un calcio così casuale di chi avrà mai bisogno?
Di un prestigiatore, che magicamente trasformi i piedi dei calciatori? Di Topo Gigio, che con una carezza e un «ma cosa dici mai» faccia diventare tutti più buoni? O magari di un allenatore che provi a lasciarsi alle spalle una gran confusione e dia uno straccio di gioco alla squadra?
Mi sa tanto che Inzaghi abbia perso un po’ la bussola (le risposte sgarbate in conferenza stampa denotano limiti anche caratteriali, di tenuta mentale), ma continuo a pensare che sia un ragazzo intelligente e un giorno, ripensando a questo periodo, si pentirà delle tante sciocchezze dette e fatte.
Nel frattempo veda come trovare due, dico due giocate codificate per poter affermare: «Il Bologna gioca così». Le aveva trovate contro Roma, Udinese, Sassuolo e Atalanta, dove sono finite?

Tosco – Radio 1909

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