Sempre e Comunque
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Ricordare sempre aiuta molto

Ricordare sempre aiuta molto

Martedì pomeriggio si è svolta la presentazione di Sinisa Mihajlovic, tornato al punto di partenza come in un ipotetico gioco dell’oca: dieci anni fa cominciò il suo percorso da capo allenatore per l’intuizione di un giornalista, Ivan Zazzaroni, che lo consigliò al presidente Francesca Menarini, con l’avallo morale e non solo di Roberto Mancini.
Credo che Zazzaroni e la Menarini abbiano fatto un favore non solo al serbo ma anche al calcio italiano, perché ritengo Mihajlovic un allenatore con parecchio da dire e da dare.
Ma ricordate come l’esordiente Sinisa uscì dalla precedente esperienza in rossoblù? Gli venne appioppata a grandi linee la stessa etichetta che ora è stata cucita addosso a Filippo Inzaghi, quella dell’incapace.
Non era ancora un periodo così esasperato dai social, per cui il ricordo è meno vivido, ma il sottoscritto rammenta che la separazione dal serbo non fu privo di polemiche e di etichettature, appunto, abbastanza pesanti.
Trascorsi dieci anni, ce lo ritroviamo a Casteldebole sperando possa salvarci da una retrocessione, e questo dovrebbe servire a far comprendere che bollare qualcuno che ha da poco cominciato una carriera in Serie A (la prima esperienza al Milan per me conta il giusto, visto il contesto dell’epoca) può far prendere grossi abbagli.
Magari Pippo ce lo ritroveremo fra qualche anno seduto su una panchina avversaria, e chissà come andrà a finire…
Per quanto mi riguarda, quindi a titolo assolutamente personale, ringrazio Inzaghi per la passione che ha messo nell’allenare il Bologna, e non posso che augurargli ogni bene. Così come a Sinisa e a tutti noi.

Tosco – Radio 1909

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