Saluti Signor Nello

Saluti Signor Nello

Ho avuto il piacere di conoscere Nello Governato, scomparso ieri all’età di 80 anni, e il ricordo immediato è quello di una persona perbene.
Elegante, ecco l’aggettivo che mi viene in mente per primo nel descriverlo, non solo nel vestire o nei modi ma soprattutto nei toni che aveva quando ti parlava.
Lo conobbi allorquando il presidente Gino Corioni convocava alcuni rappresentanti della Curva Andrea Costa nei tempi duri di una Serie B che proprio non riuscivamo a vincere, e io ci andavo come portavoce di uno dei gruppi più rappresentativi dell’epoca.
Corioni era persona molto intelligente e fiutava l’aria di contestazione, per cui cercava di prevenirla chiamandoci negli uffici di allora in via della Zecca.
Accanto gli sedeva sempre Governato, ed era proprio lui che rompeva gli indugi cominciando le chiacchierate. Con i suoi toni eleganti, appunto, riusciva a far calmare noi tifosi arrabbiati per gli scarsi risultati.
Gentile di quella gentilezza non affettata, non di facciata, bensì vera e sincera, che metteva tranquillità: non ho mai percepito il sentore che quegli incontri (più numerosi di quanto possiate immaginare, erano tempi durissimi) gli potessero dare fastidio, o che li vivesse come un dente da togliere.
La sua intelligenza lo portava invece a cercare di capire i sostenitori più ‘caldi’ come noi, certo che il dialogo lo arricchisse non solo dal punto di vista professionale ma anche umano.
Ecco chi era Nello Governato, un uomo intelligente, e come tale ben voluto da tutti.
Il campionato lo vincemmo poi nel 1988 con la famosa cavalcata di Gigi Maifredi, e anche in quell’occasione Nello si dimostrò persona di spiccate qualità umane, lasciando gli onori e la vetrina ai tanti protagonisti. Ma la costruzione di quella squadra partì proprio da lui qualche anno prima con gli acquisti di Marronaro, Pradella, Stringara e tanti altri.
Pensate che, avendolo conosciuto già al primo anno (vado a memoria, il 1985), non ha mai perso occasione di spedirmi a casa gli auguri di Natale per tutti gli anni in cui è rimasto a Bologna.
All’epoca si usavano ancora le cartoline di auguri, quelle che ti arrivavano per posta, e io ogni volta rimanevo sorpreso che un tale Signore si ricordasse di un ‘trambalano’ come il sottoscritto.
Saluti Signor Nello, così gli dicevo quando lo incontravo. Saluti Signor Nello, gli direi se lo incontrassi oggi. Saluti Signor Nello, per sempre.

Tosco – Radio 1909

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