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Schalke 04-Bologna 2-3: il Tosco l'ha vista così...

Schalke 04-Bologna 2-3: il Tosco l’ha vista così…

Motivazioni, forma fisica migliore ed un centrocampo più tonico hanno fatto svoltare il Bologna nella seconda amichevole di prestigio in terra austriaca, anche se, a mio avviso, si era intravisto qualcosa di discreto anche contro il Colonia.

Come scrissi qualche giorno fa, le trame di gioco sono ormai consolidate, e queste non le compri al mercato ma sono frutto del lavoro in allenamento di Mihajlovic e del suo staff, in assoluta continuità con quanto visto nello scorso girone di ritorno.

Mancano ancora, invece, alcuni meccanismi difensivi, come ad esempio le marcature preventive che, tardando ad arrivare, aprono la possibilità agli avversari di turno di sfondare facilmente in transizione, e soprattutto latita il filtro davanti alla linea difensiva di Pulgar, la sua capacità di lettura e intercetto delle traiettorie. Insomma, nella fase di non possesso si sente la mancanza di Erick.

Le sbavature della retroguardia dipendono in gran parte dalla mancanza di fisicità e di interdizione che il cileno garantisce. Non a caso, contro lo Schalke 04 la linea difensiva si è spesso ‘spaccata’ proprio perché doveva porre rimedio facendo talvolta uscire alcuni dei suoi componenti per arginare i centrocampisti avversari che non venivano assorbiti, nonostante il discreto lavoro di Kingsley (sempre troppo alto e tatticamente un po’ disordinato) e di Poli (ancora in notevole ma giustificato ritardo).

Ecco allora che in varie occasioni la difesa si è vista costretta a scappare all’indietro, perdendo l’allineamento e facendosi infilare tra le maglie allargate.

Con il rientro del cileno e la crescita fisica di Poli, senza dimenticare gli infortunati Dzemaili e Schouten, il centrocampo proteggerà adeguatamente la linea difensiva che a quel punto, riuscendo a compattarsi, non commetterà più quelle sbavature che ci sono costate quattro dei cinque gol subiti in queste due amichevoli.

Per il resto, da sottolineare il massimo impegno e il grande pressing per tutta la partita, compreso quello dei subentranti, che hanno messo in mostra tanta voglia e tanta tenacia: Juwara, Falletti e lo stesso Falcinelli hanno corso e rincorso gli avversari togliendo loro ogni velleità di rimonta, malgrado l’errore di piazzamento in occasione della rete del 2-3 che non ha comunque impedito ad un buon Bologna di portare a casa una vittoria prestigiosa contro un avversario di ottima caratura.

Trattandosi comunque di amichevoli, tralascerei entusiasmi o depressioni: a volte lasciano il tempo che trovano le prime partite di campionato, figuriamoci quelle in fase di preparazione. L’unica cosa da guardare con attenzione è la predisposizione ad avere un’identità di gioco, e quella il nostro Bologna ce l’ha.

Tosco – Radio1909

© Riproduzione Riservata

Foto: bolognafc.it