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Tutti all'attacco: ecco il Genoa

Tutti all’attacco: ecco il Genoa

Mai come nelle prime due partite di quest’anno ho visto una squadra di Ballardini così votata all’attacco, quasi sbilanciata, comunque con un equilibrio precario soprattutto in mezzo al campo, dove il duo Romulo-Hiljemark deve sobbarcarsi una notevole mole di lavoro per supportare e coprire l’attacco formato dal duo Pandev-Kouame a supporto della punta Piatek.
Il polacco è stato certamente la rivelazione di questo inizio di stagione, segnando a raffica sia in Coppa Italia che in campionato e coprendo un po’ di magagne che alla lunga il Grifone manifesterà. Un centravanti con grande capacità di smarcamento senza palla in area, sia aggredendo il primo palo che staccandosi dalla linea dei difensori, per battere a rete con potenza e precisione (immagini 1, 2 e 3).

Immagine 1

Immagine 2

Immagine 3

L’esperto Pandev insieme al rapidissimo Kouame danno quella vivacità tra le linee utile a far risalire il campo in transizione, per poi coinvolgere i quarti di centrocampo Criscito a sinistra, più difensore, e Lazovic a destra, molto più ala, per dirla alla vecchia maniera.
A proposito di centrocampo, quello dei liguri si ritrova spesso in inferiorità numerica, perché formato da soli due calciatori con spiccate attitudini alla corsa in avanti ma relative capacità di contrasto. Ecco allora che forse, contro il Bologna, Ballardini e il suo vice (il bolognesissimo Carlo Regno) apporteranno qualche modifica.
Potrebbero giocare Bessa, già visto in maglia rossoblu in Serie B, o Mazzitelli, ragazzo discretamente strutturato e con capacità d’interdizione superiori ai già citati. Forse potrebbe trovare posto in panchina l’ex Benevento Sandro, reduce da un infortunio, regista con ottimo pedigree e vero colpo in prospettiva del Genoa.
In prima linea, a partita in corso, spazio eventualmente a Medeiros – portoghese dal mancino velenoso − in fascia destra e a Lapadula, caduto in disgrazia un po’ come il nostro Destro. Strano destino il loro…
La difesa è invece un vero rebus, anche se Ballardini sembra intenzionato – forse perché a corto di calciatori – a riproporre i tre che hanno ballato tremendamente contro il Sassuolo, e cioè Biraschi centrale di destra, Zukanovic di sinistra e Spolli in mezzo. L’infortunio di Lisandro Lopez riduce notevolmente il tasso tecnico del reparto, e il tedesco Günter non sembra ancora in grado di scalare le gerarchie.
Letture sbagliate addirittura su fallo laterale (immagini 4 e 5) dimostrano come la retroguardia sia il vero tallone d’Achille del Grifone, anche perché non supportata adeguatamente da un centrocampo votato alla ripartenza e non alla copertura.

Immagine 4

Immagine 5

Non credo che il Genoa abbandonerà il modulo con i tre dietro, ma certamente i quattro gol subiti su azione, due dei quali in ripartenza e uno addirittura da rinvio del proprio portiere (immagini 6 e 7), non possono far dormire sonni tranquilli mister Ballardini.

Immagine 6

Immagine 7

Tosco – Radio 1909

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