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Una 'disgrazia' che capita due volte l'anno: ecco la Juventus

Una ‘disgrazia’ che capita due volte l’anno: ecco la Juventus

Non mi va di parlare della Juventus ma mi tocca, ho preso un impegno con Zerocinquantuno e quindi cercherò di sbrigarmela il più in fretta possibile.
Non si può argomentare di una squadra che gioca ad armi impari, come altre squadre di altre nazioni, Bayern Monaco in Germania, PSG  in Francia e Real Madrid in Spagna, avendo uno strapotere economico e quindi politico.
Povere quelle società che cercano di sovvertire, anche solo per un misero campionato, queste posizioni di svantaggio: si rovinano, si indebitano, illudono i propri tifosi che ci credono durante il calciomercato, ma poi appena si inizia a giocare, quelli, i soliti, sono già a punteggio pieno, gli altri, gli illusi, dietro a inseguire l’impossibile.
Un parco giocatori che vale quasi 800 milioni di euro, cioè quanto 11 club messi insieme di quella Serie A che gli tocca giocare per forza, per preparare le partite di Champions League, unica vera competizione alla loro altezza.
Quindi, come si può parlare di calcio quando la sperequazione, data da una ripartizione ridicola dei diritti televisivi, porta ad una tale differenza di valori in campo? Senza contare la sudditanza psicologica e tutto il resto.
Quindi amici, niente analisi tecnico-tattiche, niente immagini, niente schemi, niente di niente. Non meritano un minuto in più del mio/vostro tempo.
Un pareggio o una vittoria del Bologna sarebbe l’imponderabile, per cui come si dice in questi casi: «Non succede, ma se succede…».
Succede una volta, ogni tanto, anche per gli altri, unica magra consolazione.

Tosco – Radio 1909

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