Bilanciamenti emotivi

Fino a 15 giorni fa in società non c’erano molti dubbi sul fatto di voler proseguire con Donadoni. Le parole di Bigon del 13 maggio, dopo la sconfitta col Chievo, lo testimoniano fedelmente. Vien da sorridere a pensare che le ultime due sconfitte, insieme, siano riuscite a far precipitare gli eventi molto più di quanto abbiano fatto le 48 precedenti in questo triennio. Immagino una spiegazione: alla vigilia della cessione di Verdi si è pensato che fosse necessario offrire il supplicato esonero del tecnico come contrappeso emotivo. Certo gli accadimenti sono avvenuti in maniera più sfumata di come ho appena ricostruito. Ma il calcio è il regno della mediazione tra due irrazionalità: quella del tifoso e quella di chi lo teme. In mezzo ha pagato chi, ovviamente, non era più difeso né dai numeri né dai suoi datori di lavoro.

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