Bologna sempre a testa alta, ma il gol resta una chimera

Bologna sempre a testa alta, ma il gol resta una chimera

Breve riassunto statistico: 4 vittorie, 5 sconfitte, 2 pareggi. E ancora, 9 reti realizzate, 11 subite. Queste le cifre attuali del Bologna, che dopo un tris di successi è stato battuto dall’Atalanta a Bergamo, dalla Lazio al Dall’Ara e dalla Roma all’Olimpico, come da pronostico. Nulla da ridire sull’impegno messo in campo, mai i rossoblù hanno lasciato il rettangolo verde senza aver dimostrato di essere sul pezzo, come mai hanno demeritato al cospetto delle cosiddette ‘grandi’, eccezion fatta per il primo tempo con i biancocelesti di Simone Inzaghi. Eppure qualcosa non funziona ed è sotto gli occhi di tutti, i numeri non mentono mai. Le difficoltà che la squadra incontra nel battere a rete sono evidenti, tanto da risultare la peggiore in assoluto della Serie A come tiri verso lo specchio della porta. Pochissime occasioni create negli ultimi tre turni, dunque qualcosa va rivisto, tenendo presente che l’alibi Mattia Destro non regge più: solo 336 minuti per il centravanti marchigiano, bruciato dalla concorrenza e da un allenatore che ieri contro la sua ex Roma poteva probabilmente evitargli di entrare in campo ad appena quattro minuti dalla fine. Un gesto che in molti non hanno particolarmente apprezzato e che sa tanto di punizione.
La classifica, intanto, resta comunque bella, considerati soprattutto i pronostici di inizio stagione, che vedevano il Bologna attorno al tredicesimo-quattordicesimo posto. Se gli uomini di Roberto Donadoni si esprimono meglio rispetto allo scorso campionato, i risultati restano però sulla falsariga del 2016-2017, con i felsinei quasi mai in grado di strappare punti alle big. La bella prestazione fornita contro l’Inter aveva fatto sperare in un’inversione di tendenza, ma da quel momento solo k.o. con le prime della classe, un punto in più di un anno fa alla stessa giornata e l’incapacità congenita di regalare una gioia piegando un’avversaria più forte. Quanto sarebbe bello poter sovvertire il pronostico, una volta tanto… Nel frattempo, testa al Crotone, e poi al Verona dei tanti ex. Il bottino dovrà essere pieno, senza se e senza ma, per provare a rendere questa stagione davvero interessante.

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