Cinque anni di incertezze. Ora ne abbiamo una

Cinque anni di incertezze. Ora ne abbiamo una

2014: via Fusco, dentro Corvino.
2015: via Diego Lopez, dentro Delio Rossi; via Delio Rossi, dentro Donadoni.
2016: via Corvino, dentro Bigon.
2018: via Donadoni, dentro Inzaghi.
2019: via Inzaghi, dentro Mihajlovic.

Sei cambi alla guida tecnica della squadra in meno di cinque anni: tre direttori sportivi e cinque allenatori diversi (pure un presidente, ma quella è un’altra storia). E c’era qualcuno che avrebbe persino voluto un cambio nella dirigenza, giusto per confondere un po’ di più le acque. Nel primo quinquennio di Joey Saputo ha regnato la discontinuità tecnica, il primo motivo che spiega il mancato decollo di una squadra costruita e azzerata in almeno tre cicli sportivi, tutti di breve respiro, nonostante (anzi, a causa) delle ingentissime spese sostenute per alimentarli. L’occasione per inaugurarne uno con fondamenta più solide è però finalmente alla portata. Perché per la prima volta, giunti al tramonto di una stagione con l’encefalogramma ancora vispo, Saputo non è costretto a scegliere il male minore per la panchina.
I precedenti son noti: Lopez se lo ritrovò impacchettato dalla gestione precedente; Delio Rossi fu un correttivo in extremis, trattenuto malvolentieri da Corvino per la promozione ottenuta sul campo; Inzaghi è stato un antidoto ambientale a Donadoni. Mihajlovic, no. È (caso rarissimo nel calcio di oggi) un allenatore giusto trovato nel momento giusto. Finirà anche il suo ciclo, com’è ovvio che succeda nel calcio. Ma interromperlo ora, all’acme della sua potenzialità, sarebbe un delitto contro le legittime speranze di veder nascere qualcosa di buono anche su questi lidi. La discontinuità finora è stata pagata a carissimo prezzo e dovrebbe insegnare qualcosa. E comunque, se anche non si riuscirà a trattenere Sinisa, a Saputo è stato finalmente reso noto cosa significhi vedere giocare a pallone a Bologna. Fosse anche solo come termine di paragone, il serbo avrebbe già assolto la sua egregia funzione.

© Riproduzione Riservata