Mihajlovic inizia la sua battaglia, anticipato a oggi l'ingresso in ospedale

Con lo spirito giusto l’obiettivo verrà raggiunto

A Bergamo è stata una figuraccia, inutile girarci attorno, e ne è già stato discusso ampiamente. Per i quattro gol subiti in appena un quarto d’ora di gioco, evento che non si verificava da 87 anni, ma soprattutto per la mentalità arrendevole. Non ci si può nascondere dietro ad un dito, all’annuncio della formazione ho subito pensato: Sinisa ha deciso che stasera si può perdere. Personalmente mi ha dato fastidio, molto fastidio. Non stava scritto da nessuna parte che i rossoblù non avrebbero potuto ottenere almeno un punto, come non lo era prima di Torino-Bologna: l’obbligo di provarci deve esserci sempre, ce l’ha inculcato nella mente proprio il tecnico serbo, o tanto vale avvertire prima i tifosi di non presentarsi allo stadio, evitando loro di spendere soldi e assistere ad una gara ‘farlocca’. Mi sento di dire solo una cosa a coloro che hanno giustificato l’ampio turnover di Mihajlovic: tra una settimana l’Empoli affronterà l’Atalanta, scommettiamo che se la giocheranno con diffidati e anche mezzi acciaccati fino alla morte? Poiché dite che il Bologna avrebbe perso comunque, mi date per certo che i toscani faranno lo stesso?
Detto questo, ora si deve voltare pagina, il tempo a nostra disposizione è quello che è. In giro per il Web leggo di calcoli, tabelle e «se non battiamo il Chievo è giusto andare in Serie B». Il calcio non funziona così: come non era legge il fatto che a Bergamo sarebbe arrivata una batosta, nemmeno il successo sul fanalino di coda è scontato (e in tal senso, va detto, giusto non snobbarlo). Basta una casualità, un rimpallo o una decisione arbitrale rivedibile per subire un gol e rendere tutto più difficile, e viceversa non è impossibile fare bottino pieno a Firenze o contro la Sampdoria. Se la mentalità tornerà quella dell’ultimo periodo, i felsinei si salveranno, pur faticando più del previsto in virtù dei risultati delle dirette concorrenti. A tal proposito, da qui in avanti ci saranno tanti scontri diretti, a cominciare da Udinese-Empoli di domenica, con una delle due che potrebbe poi trovarsi al terzultimo posto se i ragazzi di Mihajlovic faranno il loro dovere lunedì. Il concetto resta comunque granitico: no alle tabelle, no alle partite perse in partenza, conta solo dare tutto e onorare la maglia. Con questo spirito l’obiettivo verrà raggiunto.

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