Ecco perché Mihajlovic andrà ringraziato, sempre e comunque

Ecco perché Mihajlovic andrà ringraziato, sempre e comunque

Qualunque cosa sceglierà Sinisa Mihajlovic, bisognerà comunque essergli grati per due motivi: il primo, ovviamente, è la salvezza ottenuta col record di punti degli anni Duemila; il secondo, invece, è l’aver finalmente costretto la società a prendere decisioni nette sugli obiettivi del prossimo campionato, ovvero «smettere di lottare per la salvezza e rimanere stabilmente nella parte sinistra della classifica». Ci riusciranno? Intanto la dichiarazione appare tanto vincolante quanto precisa. Dopo quattro anni di stallo all’insegna della «crescita graduale», i risultati di Mihajlovic hanno prodotto l’inevitabile sbilanciamento della dirigenza e soprattutto della proprietà. In quattro mesi, questa guida tecnica ha mostrato a Saputo una proiezione futura di un Bologna che vince, che diverte, che promette di crescere ancora. È qualcosa che il magnate non aveva mai potuto assaporare da quando ha rilevato il club.
Non nel 2015, quando la promozione fu vissuta come un atto dovuto, peraltro da dividersi nei meriti con Tacopina, che monopolizzava il campo mediatico. Non nel 2016, quando la salvezza di Donadoni a 42 punti conteneva già l’alone grigiastro che si sarebbe propagato da lì alle successive due stagioni (non solo per colpe di Donadoni, ma di una politica da fai-e-disfa che da Diawara a Verdi ha depauperato sistematicamente i gangli del gioco rossoblù). Ma oggi, finalmente, Saputo ha visto cosa sarebbe in grado di fare il Bologna quando i migliori non vengono ceduti e, viceversa, talvolta anche acquistati o addirittura riscattati. E non sarà un caso che per la prima volta dopo quattro anni abbiamo visto Joey sorridere in una conferenza stampa. Che Mihajlovic rimanga è un auspicio (anche se sarà difficile per lui mantenere lo stesso passo da 1,76 punti a partita). Ma anche se non dovesse rimanere, ha già avviato una rivoluzione da cui non si potrà più tornare indietro. Anche solo per questo andrà sempre ringraziato.

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