Il Bologna si salverà

Il Bologna si salverà

Dopo Roberto Donadoni, Sinisa Mihajlovic è il miglior allenatore subentrante del Bologna nel nuovo secolo. Piaccia o no al nutrito gruppo degli anti-donadoniani, questo dicono i numeri dopo 11 partite del serbo (anche se va dato atto a Pioli di aver raccolto gli stessi punti, 17 in 11 gare, quando si insediò a Bologna nel 2011). Onorate le statistiche, la proprietà di ZO mi invita a sporgermi dal balcone per un pronostico sul finale di campionato. Il Bologna si salverà, e lo dico prescindendo dal risultato del match contro l’Empoli. La classifica che vediamo è solo il frutto della tara delle prime ventuno giornate, ma già da 15 turni (comprensivi quindi delle ultime 4 uscite di Inzaghi) il Bologna viaggia insieme al gruppo delle attuali retrocesse e persino a Parma, Genoa e Sassuolo. È il segno di uno stato di salute che verosimilmente si manterrà fino alla fine.
Quali imprevisti possono accadere? Lungo il cammino non si scorgono grossi ostacoli: una gara casalinga con la Sampdoria (satolla del derby di Genova e lontana da ambizioni europee), lo scontro diretto con l’Empoli (da pareggiare, perlomeno), una trasferta a Milano di lunedì (qui è preventivabile la sconfitta), poi Parma in casa (obbligatorio vincere, ci mancherebbe), Lazio fuori (altra sconfitta, se la Lazio è ancora in corsa per l’Europa) e un Napoli verosimilmente già secondo all’ultima giornata (bottino pieno?).
Con tre vittorie, un pareggio e due sconfitte, il Bologna volerebbe a quota 41, un punto in meno della quota che lo condannò agli spareggi col Parma nel 2004-2005 al primo anno della Serie A a 20 squadre, l’orrenda formula che oggi mostra tutte le sue crepe in termini di spettacolo e di qualità dell’offerta. Per arrivare a 41 (immaginando per prudenza di avere pure lo scontro diretto sfavorevole), l’Empoli dovrebbe produrre 13 punti, frutto di 4 vittorie, un pareggio e una sola sconfitta. Quattro vittorie da raccogliere tra Spal, Bologna, Torino, Sampdoria, Fiorentina e Inter. La morale è che evitare spargimenti di sangue il 27 aprile, giorno di Bologna-Empoli, congelerebbe la classifica come oggi la vediamo.
Postilla non richiesta dal direttore: in settimana si è molto parlato delle apprezzate parole di reprimenda di Mihajlovic contro la scelta di Allegri di schierare la squadra C: «Non è corretto nei confronti di chi lotta per la salvezza». Fatico a frenare un moto di ribellione logica, perché chi dice questo dà per scontato che: 1) qualunque altra squadra, oltre alla Spal, sarebbe stata in grado di battere la presunta squadra C della Juventus; 2) che Allegri dovrebbe schierare sempre e comunque Ronaldo e compagnia, a prescindere dalle loro condizioni fisiche e dagli impegni contingenti; 3) che il Bologna, presentandosi a Bergamo con le riserve, ha operato un turnover eticamente irreprensibile nei confronti di chi lotta per l’Europa League e la Champions. Continuiamo pure così, a prendere a schiaffi il buonsenso, tanto al tifoso si perdona tutto nell’esercizio delle sue funzioni.

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